Indagato anche per falso

16 Settembre, 2017, 20:22 | Autore: Santina Resta
  • Consip, nuove accuse a Woodcock Roma apre un'inchiesta per falso

C'è un giudice a Roma e ci fidiamo del giudice. "Soprattutto, non ho mai parlato di Matteo Renzi con nessuno, nemmeno con la dottoressa Musti". "Remo, per favore, riascoltala subito". Di Scafarto avevamo già sentito parlare a proposito delle intercettazioni manipolate per mettere nei guai Tiziano Renzi. Oppure quel capitolo dedicato a un intervento di controspionaggio degli 007, del tutto campato in aria, che però portava a pensar male di Palazzo Chigi.

Ieri è stato il giorno del botta e risposta modenese, mentre oggi il polverone è tornato a sollevarsi in tutta Italia col PM Henry John Woodcock indagato a sua volta, per falso. Il magistrato napoletano è stato il primo titolare del fascicolo sulla Consip. A valutare la veridicità delle dichiarazioni di Scafarto, che collaborava con Woodcock nell'indagine su Romeo, dovranno essere il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, l'aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Mario Palazzi.

"Non abbiamo niente di cui vergognarci. Ma lo scandalo Consip, nato per colpire me, credo che finirà per colpire chi ha falsificato le prove", ha detto il politico toscano. "E che la verità quando arriva vale doppio".

"Quelli che volevano utilizzare Consip per gettare fango su di me, vedranno nei prossimi mesi il fango ritorcersi contro". "Woodcock fornì a Scafarto i DVD contenenti gli atti dell'inchiesta su CPL Concordia in merito alla metanizzazione di Ischia" ha raccontato la Musti al CSM; "DVD privi di sigilli e di alcuna delle cautele che spettano ad atti d'indagine".

ANGELINO ALFANO DA BENEVENTO - "Le istituzioni democratiche devono vivere con preoccupazione ed inquietudine quanto è emerso nella vicenda Consip".

"Le notizie che arrivano sono davvero preoccupanti per tutti noi, per la nostra democrazia", ha detto a Napoli il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. "Credo che ci sia bisogno di stabilire la verità - ha affermato - perché la democrazia vive solo se si stabilisce la verità dei fatti". "Aspettiamo di vedere le verifiche ma certamente le notizie sono inquietanti".

Le nuove rivelazioni su Consip hanno scatenato forti reazioni politiche: esponenti di PD, Scelta Civica e ALA hanno parlato di un contesto da "eversione" o "tentato colpo di Stato".

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