Omicidio Noemi, il papà: "A ucciderla è stato il padre del ragazzo"

16 Settembre, 2017, 01:54 | Autore: Santina Resta
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Il trasferimento è avvenuto al termine dell'interrogatorio conclusosi la notte scorsa nella caserma dei carabinieri a Specchia e al termine del quale il ragazzo ha lasciato la caserma salutando il pubblico quasi come una star e rischiando il linciaggio.

Dalla Tac eseguita nella camera mortuaria dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, non emergerebbero infatti segni di fratture scheletriche, tantomeno al cranio.

"Dopo lo sterminio della mia famiglia volevamo fuggire a Milano", ha detto il 17enne nell'interrogatorio raccontando agli investigatori del progetto di sterminio della sua famiglia che Noemi premeva fosse messo in atto per vivere liberamente il loro amore. Insomma quello che viene in mente è il caso di Erika e Omar, di cui evidentemente Lucio M. ha sentito parlare, magari dal padre. Anche la madre di Noemi rivolge pesanti accuse al papà del ragazzo reo confesso: "Mia figlia è nata in una famiglia sana, perfetta: ecco perché è morta". L'uomo si è a lungo sfogato con i giornalisti, sostenendo di voler perdonare il giovane per quello che ha fatto.

"È finita! Siamo morti!": sono state queste le parole a caldo dei genitori di Lucio, il giovane assassino durante la trasmissione di ieri di "Chi l'ha visto?". Era andato lì per cercare di incontrare il padre del ragazzo è solo l'intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse. Chiuso in una struttura protetta, il fidanzato di Noemi Durini, la sedicenne di Castrignano del Capo il cui cadavere è stato trovato ieri, sepolto dalle pietre, a 11 giorni dalla sua scomparsa, continua a disperarsi per quello che ha fatto e continua ad essere confuso, alternando momenti di depressione e agitazione. E questo aveva insospettito fin dall'inizio gli inquirenti e fatto eslcudere l'ipotesi della fuga volontaria. Il papà di Noemi, Umberto non avrebbe dubbi: ad uccidere la figlia 16enne non sarebbe stato il ragazzino di un anno più grande ma il padre 61enne, Biagio. Intanto è indagato per occultamento di persona.

Non è arrivata del tutto inattesa (anzi) la tragica conclusione della storia fra le sedicenne di Specchia e il suo fidanzato diciassettenne. La famiglia della vittima aveva infatti denunciato alle autorità il comportamento violento del giovane, ma anche gli stessi familiari del fidanzato aveva contro-denunciato la ragazza, accusandola di atti persecutori. Lucio con il padre aveva un rapporto di eterno conflitto.

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