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Juve, Dybala: "Io e Messi diversi. Punizione? C'è sfida con Pjanic"

19 Settembre, 2017, 13:08 | Autore: Eufebio Giannola
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E i loro due alfieri sono finiti sugli scudi: si tratta di Paulo Dybala e di Dries Mertens, gemelli diversi nati per il gol. "Per ora sto vincendo io, ma non devo fermarmi altrimenti (sorride, ndr) vince lui". "E' rimasto sorpreso, non si aspettava quella rete". Mi piace tenerli vicino.

Ciò che salta all'occhio guardando i grafici, in particolare l'ultimo, è la copertura complessiva del campo; contro un Sassuolo che non ha alzato barricate provando a costruire gioco fino a fine partita, entrambi i "mediani" (termine riassuntivo quanto riduttivo per definire il ruolo) bianconeri hanno lavorato su tutto l'asse di competenza, dalla propria trequarti sino al limite dell'area avversaria, completandosi senza pestarsi i piedi.

Messi ha realizzato in carriera ben 38 triplette, mentre Dyala è già alla seconda tripletta in campionato: 'Come ho detto ieri Messi ha la sua storia.

Non ha ancora fatto sentire la sua presenza in zona-goal, ma non è certamente quello il suo compito; Matuidi aiuta in modo silenzioso, ma fondamentale, la libertà tattica di Pjanic, che infatti è sempre stato uno dei migliori in campionato. C'era che sosteneva che non fosse adatto ad un centrocampo a due... ecco dopo la partita di ieri dovrà ricredersi. Lui ha vinto tanto, spero di farlo anche io'. Io provo a dare sempre il massimo, per rispetto dei miei compagni ma anche degli avversari. L'impressione è che l'intesa, pur affinabile, sia già a buoni livelli, probabile che nelle prossime uscite scopriremo se questa mediana riuscirà a sopportare l'impiego di esterni meno diligenti in fase di copertura come Douglas Costa e Bernardeschi, non certo delle ali esclusivamente offensive ma di certo lontani dai livelli di applicazione di Mandzukic.

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