Francesca Barra insultata su Facebook: "Tr*** come te vanno arse vive"

04 Ottobre, 2017, 18:24 | Autore: Bianca Mancini
  • Scelte di vita e famiglie allargate minacce di morte dai social

"Vorrei esprimere la mia più profonda indignazione e disgusto per il livello bassissimo e triviale in cui ancora versa oggi la nostra società civile". "Mi riferisco a tutti i messaggi offensivi e minatori che ha ricevuto sui social la mia compagna, minacce di morte a lei, a me e - cosa ancora più grave - ai suoi figli". Claudio Santamaria rompe il silenzio e interviene sulle minacce e gli insulti ricevuti nei giorni scorsi dalla giornalista e scrittrice Francesca Barra.

Stando a quanto si apprende, Francesca Barra avrebbe nel frattempo già sporto denuncia contro un uomo per diffamazione: ma il diretto interessato, un impiegato presso la sede della Regione Basilicata, non è l'unico a finire nel mirino della giornalista che, nel post pubblicato su Facebook ("Si è permesso di nominare impropriamente i miei figli" ha lamentato la diretta interessata), mostra come siano diversi i responsabili di questa campagna d'odio esplosa contro di lei. Inaccettabile. Che la legge intervenga, a partire da Domenico Mimmo Leccese, funzionario della Regione Basilicata; che l'abbia fatto in orario d'ufficio o no, deve essere interdetto dai pubblici uffici, ci deve esssere un codice deontologico per un funzionario pubblico che commette reato di diffamazione. E' stato denunciato lui e anche chi ha cliccato like. "Oltre al signore che da giorni mi offende e minaccia sui social, volevo segnalare un funzionario dell a Regione (Basilicata) che questa estate mi ha diffamata pubblicamente su Facebook".

Il cyberbullismo è un problema che non riguarda solo i comuni mortali ma anche le celebrity: molte sono addirittura uscite dai social network per evitare di essere bersaglio degli haters mentre altri passano alle vie di fatto denunciandoli, come intende fare Claudio Santamaria. Qualcun altro ha scritto: "Troie come te vanno arse vive".

Raccomandato: