L'ex terrorista Battisti arrestato in Brasile: provava a fuggire in Bolivia

04 Ottobre, 2017, 23:09 | Autore: Santina Resta

Cesare Battisti, l'ex-terrorista dei PAC (Proletari armati per il Comunismo) è stato arrestato in Brasile al confine con la Bolivia dove stava cercando di fuggire: lo scrive la stampa brasiliana facendo capire che Battisti, oggi sessantaduenne, temeva stesse per giungere per lui il momento dell'estradizione in Italia dove è stato condannato in contumacia a quattro ergastoli per altrettanti omicidi compiuti negli anni 70, gli anni di piombo. Il 25 settembre il nostro Paese aveva presentato una nuova istanza di revisione dello status di rifugiato politico concesso a Battisti nel 2010 dall'allora presidente brasiliano Lula, contro il parere del Tribunale Supremo che si era, invece, pronunciato a favore dell'estradizione. Battisti, infatti, è stato giudicato colpevole di 4 omicidi, tra cui quello di un Agente della Polizia di Stato della Digos di Milano e di un maresciallo della Polizia Penitenziaria ucciso nel 1978 a Udine, oltre a due commercianti, tra i quali il gioielliere Pierluigi Torregiani, ucciso durante una rapina nel corso della quale rimase ferito in modo permanente il figlio Alberto. L'avvocato di Battisti, secondo O Globo, non ha ancora dettagli sulla detenzione. L'ex militante dei Pac era stato arrestato dalla polizia federale nella sua casa di Embu das Artes, nello stato di San Paolo. Con l'avvento di Nicolas Sarkozy all'Eliseo, la sua posizione si era fatta pericolante e così il terrorista si era rifugiato in Brasile dove aveva tranquillamente ripreso la sua attività di scrittore.

A fine settembre l'Italia aveva chiesto al Brasile di rivedere la decisione.

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