Banche, stretta della Bce sui crediti deteriorati

05 Ottobre, 2017, 15:45 | Autore: Doriano Lui
  • Nuovi diktat Bce: azzeramento automatico NPL nuova sfida per banche italiane

"Il mio auspicio è che con la consultazione avviata e che termina l'8 dicembre ci siano correzioni e un approccio più equilibrato".

La Banca centrale europea chiedera' agli istituti di credito della zona euro di portare al 100% gli accantonamenti sui crediti deteriorati di nuova classificazione a partire dal prossimo primo gennaio. Si attende inoltre che le banche motivino all'autorità di vigilanza qualsiasi scostamento rispetto alle linee guida. "Tuttavia alcune banche devono migliorare ancora".

Più specificamente, la BCE si aspetta che le banche coprano integralmente la quota non garantita dei nuovi NPL al più tardi dopo due anni e la quota garantita dopo un massimo di sette anni.

Marc Chandler, responsabile globale della divisione di strategia sul forex presso Brown Brothers, affronta la questione degli NPL in Eurozona facendo un paragone con quanto sta accadendo negli Stati Uniti di Donald Trump, e mettendo anche in evidenza come avvengono al momento le operazioni di cessione degli NPL da parte delle banche.

Dunque le nuove regole si applicano solo ai nuovi flussi. Allo stesso tempo, da notare Credit Suisse, "l'Italia potrebbe essere l'eccezione in quanto la durata del processo di pignoramento spesso supera il cosiddetto calendar provisioning".

Se non vengono corrette, secondo Patuelli, le ordinanze avranno forti effetti negativi, soprattutto sulle piccole e medie imprese. L'Eurostoxx delle banche è il peggiore in Europa con una flessione dell'1%, trascinato al ribasso dall'andamento dei titoli bancari spagnoli e italiani. Banco Bpm, che è finito anche in asta, registra una flessione del 4,96%, mentre Ubi cede il 4,16%, Bper il 2,81%, Unicredit l'1,96% e Intesa Sanpaolo l'1,47 per cento.

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