Gioia Tauro. Le mani dei Piromalli su termovalorizzatore e depuratore 7 arresti

05 Ottobre, 2017, 10:20 | Autore: Santina Resta
  • Gioia Tauro. Le mani dei Piromalli su termovalorizzatore e depuratore 7 arresti

La cosca della 'ndrangheta dei Piromalli avrebbe messo le mani anche sul business dello smaltimento dei rifiuti in Calabria. I reati contestati sono associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni. Stamattina è scattata una vasta operazione della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri che ha portato all'arresto di sette persone. (Iniziative Ambientali Meridionali SPA) con sede nella cittadina calabrese, operante nel settore della depurazione delle acque.

Ci sono un ex sindaco, un avvocato, tre imprenditori ed un esponente del clan Piromalli, tra i fermati dell'operazione "Metauros" della Squadra Mobile, del Comando Provinciale dei Carabinieri e del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Reggio Calabria.

E la cosca, sempre secondo l'accusa sarebbe entrata all'interno del termovalorizzatore attraverso l'impresa dei fratelli Giuseppe, Domenico e Paolo Pisano, anch'essi fermati nella medesima operazione. L'ex sindaco di Villa Rocco La Valle è accusato invece di essere il "collettore" delle tangenti ed unico interlocutore delle cosche "beneficiarie" delle estorsioni imposte alle società che hanno gestito nel corso del tempo il termovalorizzatore di Gioia Tauro.

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