Cirio, condanna definitiva per Geronzi

06 Ottobre, 2017, 16:06 | Autore: Doriano Lui
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Per l'ex patron della Cirio (e della Lazio), Sergio Cragnotti (nella foto qui sopra), la Corte ha invece annullato con rinvio la condanna per il crac della società in relazione al capo d'accusa più grave (la vicenda "Bombril") per il quale aveva avuto una pena di sette anni di reclusione, diventati otto anni e otto mesi per gli altri reati contestati.

"Per quel che ci riguarda - commenta l'avvocato Krogh - siamo soddisfatti". Per quest'ultima Cragnotti era stato condannato a 7 anni. "Il nostro ricorso è stato accolto e ora si dovrà rifare il processo".

Definitive anche le condanne per il figlio di Cragnotti, Andrea, (2 anni e 4 mesi di reclusione indultati), per il genero Filippo Fucile (tre anni coperti da indulto, e 10 mesi), per Ettore Quadrani, consigliere di Cirio (anche per lui 3 anni coperti da indulto, e 4 mesi), per gli ex funzionari della Banca di Roma Pietro Celestino Locati e Antonio Nottola (2 anni, coperti da indulto). La sentenza è definitiva, al terzo grado di giudizio e arriva a 14 anni dall'avvio delle indagini dei magistrati romani sul crac da ben 1,125 miliardi di euro che spazzò via i risparmi di oltre 35mila investitori.

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