Ilva: previsti 4 mila esuberi

06 Ottobre, 2017, 18:21 | Autore: Santina Resta
  • ESUBERI ILVA LUNEDI SCIOPERO DI 24 ORE

Altri particolari del documento inviato dai commissari di Ilva in amministrazione straordinaria e dalla nuova proprietà fanno dire ai sindacati che si è arrivati al redde rationem: i 9.930 dipendenti vedranno scomparire le tutele dell'articolo 18 e verranno riassunti con Jobs Act, oltre a rischiare di perdere il contratto integrativo del quale attualmente godono.

Nel dettaglio 7.600 sarebbero impiegati a Taranto, 900 a Genova, 700 a Novi ligure, 160 a Milano, 240 in altri siti. Per un totale complessivo di 9.600 addetti. Quanto alle controllate sono previsti 160 dipendenti in forze AIsm, 35 a Ilvaform, 90 Taranto Energia. Da non dimenticare poi i dipendenti francesi della società Socova e Tillet, sempre facenti parte del gruppo. Come assicurato dal Governo gli esuberi verranno impiegati nelle attività di ambientalizzazione del sito di Taranto gestito dall'ILVA in Amministrazione Straordinaria. e potranno comunque essere utilizzati dalla procedura per l'attuazione del piano ambientale, come è stato ribadito dai commissari di Ilva nelle scorse settimane, mentre per chi non verrà impiegato in queste attività è previsto il ricorso a un periodo di Cigs per un arco di tempo equiparato alla durata del mandato dei commissari.

La reazione della Fiom alla lettera è stata rabbiosa: ArcelorMittal è definita "arrogante e inaffidabile" dal segretario generale Francesca Re David all'unisono con il segretario per la siderurgia Rosario Rappa, tanto che "per la Fiom non ci sono le condizioni di aprire un tavolo negoziale". Inoltre, l'azienda arriva ad ipotizzare anche l'assunzione in aziende esternalizzate controllate. "Se questo è l'atteggiamento di Mittal nei confronti dei lavoratori diretti, il rischio è il massacro sociale dei lavoratori dell'indotto - scrivono - Lunedì prossimo ci presenteremo all'incontro convocato al ministero dello Sviluppo economico unicamente per conoscere cosa vorrà fare il governo di fronte a questa inaccettabile posizione assunta da Arcelor Mittal". "L'unica risposta possibile a tale provocazione è una forte azione conflittuale di tutte le lavoratrici e i lavoratori". Le rappresentante sindacali di Genova annunciano già l'occupazione della fabbrica, dandosi appuntamento per lunedì mattina alle 5 davanti ai cancelli di Cornigliano: "È uno schiaffo alla città", dice Armando Palombo della Fiom-Cgil genovese.

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