Aditya Mittal rassicura: "Ilva sfida non facile, ma rimarrò a lungo"

10 Ottobre, 2017, 16:51 | Autore: Doriano Lui
  • ILVA, LAVORATORI COL FIATO SOSPESO

Così il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, ai giornalisti che gli chiedevano come mai il tavolo Ilva fosse durato così poco. "Mario Loizzo, di procedere alla convocazione urgente del Consiglio regionale in seduta monotematica sulla vertenza Ilva da tenere a Taranto, possibilmente davanti alle portinerie Ilva". Al momento, come conferma il sindacato, non c'è una nuova data di convocazione per l'avvio del tavolo (che era già slittato rispetto alla data iniziale del 15 settembre). Lo ha detto a Cernobbio al forum sui trasporti organizzato da Conftrasporto il CEO Europa di Arcelor Mittal, Aditya Mittal , gruppo che detiene l'85% della compagine AmInvestCo che si sta preparando a rilevare gli asset di ILVA dall'amministrazione straordinaria, spiegando che l'azienda che il suo gruppo controlla all'85% " ha sofferto moltissimo negli ultimi anni dal punto di vista della produzione e ha sofferto la comunità per negligenze ambientali, noi vogliamo migliorare queste condizioni". Poche ore dopo lo sciopero dei lavoratori degli stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure contro i quattromila esuberi, il ministro Calenda ha annunciato lo stop della trattativa: "Bisogna partire dall'accordo di luglio - ha risposto ai giornalisti -, dove si garantivano i livelli retributivi. Di conseguenza, è vitale che l'implementazione del nostro piano non venga ritardata" aggiunge la società.

Il documento di avvio della procedura, datato 6 ottobre, mette nero su bianco che "Am intende assumere 10mila lavoratori, restando inteso che non vi sarà continuità rispetto al lavoro intrattenuto" dai dipendenti precedentemente "neanche in relazione al trattamento economico e all'anzianità".

"Abbiamo incontrato con il viceministro Bellanova l'azienda e abbiamo comunicato che l'apertura del tavolo in questi termini è irricevibile", ha riferito Calenda ai giornalisti, come scrive il Messaggero, "soprattutto per quanto concerne gli impegni sui livelli di stipendio e inquadramento (dei lavoratori) su cui c'era l'impegno dell'azienda a rispettare l'attuale situazione". Non abbiamo tuttavia fatto alcuna ulteriore promessa a parte il numero di occupati. In particolare, i lavoratori dell'Ilva contestano la proposta di essere riassunti ex novo, perdendo i diritti dell'articolo 18 e venendo inquadrati secondo il Jobs Act, rimettendo a livello di anzianità.

Raccomandato: