Autonomia, Fi: referendum lombardo niente a vedere con catalano

10 Ottobre, 2017, 05:24 | Autore: Fausta Monteleone
  • Referendum sull'autonomia Sala

Ma sono complessivamente il 61% dei lombardi e dei veneti a chiedere maggiore autonomia.

"Continua con grande partecipazione - ha commentato il consigliere Carlo Malvezzi - la serie di incontri organizzati dal Comitato del SI lungo tutta la Provincia". Sullo schermo dei tablet ci sarà il testo del quesito, ovvero: "Volete voi che la Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell'unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie a richiedere allo Stato l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all'articolo richiamato?". "Siamo altresì convinti che l'autonomia differenziata può diventare uno strumento efficace per migliorare il governo degli enti locali".

Per Luca Zaia, ex ministro dell'Agricoltura e in testa alla classifica dei presidenti più amati d'Italia, "il Veneto è la Catalogna d'Italia, fatto di pmi, l'80% delle quali sotto i 15 dipendenti, 600.000 imprese, 150 miliardi di Pil, disoccupazione più bassa d'Italia col 6,8%, e 5 milioni di abitanti".

Ma anche l'opuscolo "Scopri perché la Lombardia è una regione speciale", diffuso dalla giunta di Roberto Maroni, paragona la regione di Milano a quella di Barcellona. E meno tasse, meno burocrazia, meno leggi e piu' investimenti. Quelli dell'agosto scorso di Winpoll dicono che in Lombardia, dove non c'è quorum, dovrebbero andare a votare (sicuramente + probabilmente) il 58% degli aventi diritto, col 94% che intende votare sì; mentre in Veneto (dove invece il quorum c'è) l'affluenza salirebbe al 66%, con i sì al 92%. Le sezioni elettorali sono le stesse delle 'normali' elezioni. "Per cui non andrò ed è il mio modo di esprimere politicamente il non riconoscimento dell'appuntamento". Forse parole come tablet, voting machine o simili possono intimorire gli elettori non più giovanissimi, e dunque Maroni si è esibito in una sorta di tutorial per dimostrare come funziona il tutto.

In primo luogo va detto che la nostra Regione vanta un doppio primato: da un lato il nostro è il sistema con la minore emigrazione di pazienti; al contempo siamo anche la realtà più attrattiva, con il maggior tasso di immigrazione sanitaria.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

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