Fmi alza le stime del Pil dell'Italia, sale il debito pubblico

10 Ottobre, 2017, 17:06 | Autore: Doriano Lui
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La disoccupazione in Italia non scenderà sotto l'11% almeno fino al 2018.

Ancora più forte la differenza rispetto alle stime WEO di aprile: nel confronto la crescita del Pil italiano di quest'anno è stata rivista al rialzo di 0,7 punti e di 0,3 punti quella per il prossimo anno.

Il centro di ricerca milanese sottolinea che la crescita rimane fortemente legata all'andamento del ciclo economico internazionale e che il protrarsi della ripresa dei consumi è a rischio a causa dell'incertezza sull'andamento del reddito degli italiani. Sale invece il famigerato debito pubblico, e anche qui gli economisti di Washington sono più o meno in linea con gli istituti internazionali più accreditati: nel 2017 il debito arriva al 133% del Pil (131,6% per il Governo) dopo il 132,6 del 2016, per poi ridiscendere nel 2018 131,4% (130% per Palazzo Chigi) sino ad arrivare al 120,1% nel 2022.

In tema di conti pubblici, il deficit/Pil è visto in marginale riduzione al 2,0% nel 2018 e in discesa più solida all'1,4% nel 2019.

Il Fmi rivede al rialzo la crescita dell'Italia. Il Fondo ha alzato le stime sul Pil dell'Italia al +1,5% nel 2017 e al +1,1% nel 2018.

Il deficit, secondo il Fmi, calerà al 2,2% del Pil nel 2017, rispetto al 2,4% del 2016, e poi una nuova flessione nel 2018 all'1,3%.

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