Sacripanti: "Brutta partita: subito un break sanguinoso"

10 Ottobre, 2017, 06:29 | Autore: Fausta Monteleone
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       Vincenzo Di Vaio

Una Scandone dai due volti quella a Brescia.

"Difensivamente parlando, è stata una brutta partita". Non siamo stati capaci di gestire nell'uno contro uno ed avere velocità sugli esterni. C'è tanto da lavorare e coach Pino Sacripanti che ha analizzato la gara ne è consapevole. "Gli avversari sono stati molto bravi a tenere la palla nel recupero".

Dopo un primo quarto chiuso col vantaggio ospite (20-26), la Leonessa ha iniziato a macinare il suo gioco, soprattutto grazie a Luca Vitali, che confermava le sue eccelse doti nel playmaking; grazie alle sue "letture", i lombardi riuscivano sempre a trovare l'uomo libero per il tiro aperto.

Inoltre, ha aggiunto: "In alcuni quarti non siamo riusciti a mantenere gli equilibri e nonsimo riusciti ad essere molto compatti quando occorreva". L'energia di Brescia ci ha dato fastidio.

LE DIFFICOLTÀ DI ARIEL FILLOY - "Speriamo cresca, non ha fatto una partita di grande spessore". Dal canto suo Avellino, pur restando in partita per 30', ha assoluto bisogno di ritrovare il miglior Fesenko: il coach biancoverde Sacripanti ha assoluto bisogno, per attuare le sue idee di pallacanestro, dell'ucraino in forma smagliante, e probabilmente, anche il rendimento degli altri dipende da questo fattore. "Ha fatto una buona presenza nei primi 11' poi ha finito la benzina".

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