Cancellate le croci dalle foto alla Lidl di Camporosso: "Urtano sensibilità religiosa"

11 Ottobre, 2017, 21:05 | Autore: Santina Resta
  • Cancellate le croci dalle foto alla Lidl di Camporosso:

"Si tratta di una foto che rappresenta, o che dovrebbe rappresentare la realtà dei luoghi e non è invece un disegno soggettivo".

Tra i più accaniti contro la scelta Fulvio Gazzola, il sindaco di Dolceacqua, che ha scritto ai vertici aziendali annunciando che si rivolgerà a un legale se non sarà ripristinata l'immagine originale. "Se non volete le croci, piuttosto mettete il castello Doria" ha dichiarato il primo cittadino, che ha aggiunto che se il poster non sarà sostituito si rivolgerà a un legale, per difendere l'immagine della città. Grazie al programma "Photoshop", sono state eliminate le croci per non turbare i fedeli di altre confessioni religiose, che a Camporosso non sarebbero pochi. Mi avevano risposto che era una immagine provvisoria, in bianco e nero, e di aspettare. Ora ho atteso, ma non è successo nulla. Come a inizio settembre, quando fu criticata per l'eliminazione delle croci sulle cupole blu di Santorini, usata sulle confezioni di prodotti greci e si difese rispondendo di voler rispettare ogni religione.

"Loro dicono che è una campagna nazionale ed europea quella di togliere i segni religiosi - spiega Gazzola -". Dopo aver licenziato in nome del politically correct due dipendenti di Follonica per aver richiuso scherzosamente una Rom dentro il gabbiotto dei rifiuti (la nomade non ha mai sporto denuncia e il caso va verso l'archiviazione), Lidl utilizza l'arte del fotoritocco per far sparire dall'immagine all'ingresso del supermercato le croci sulla facciata e sul campanile della chiesa di Sant'Antonio Abate del borgo di Dolceacqua, in provincia di Campobasso.

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