Venezuela, liberati il cronista italiano ei suoi colleghi

11 Ottobre, 2017, 03:22 | Autore: Santina Resta

Dopo 24 ore di ansia e preoccupazione Roberto Di Matteo, giornalista de Il Giornale e de Gli occhi della guerra, è stato rilasciato dalle autorità venezuelane. Lo ha reso noto l'unione l'l'Sntp (Sindicato Nacional de Trabajadores de la Prensa).

Tra gli inviati, il giornalista italiano Roberto Di Matteo e il ticinese Filippo Rossi e un reporter venezuelano, Jesus Medina. I tre erano stati fermati mentre stavano conducendo un'inchiesta nel carcere di Tocoron, nello Stato di Aragua. "Roberto è libero", ha scritto immediatamente su Facebook anche il padre, Antonio, sottolineando poi - all'ANSA - che "non sappiamo se adesso potrà restare in Venezuela o dovrà rientrare in Italia". L'Sntp pare abbia chiesto alle autorità di fornire delle informazioni reali su dove si trovavano i tre giornalisti, chiedendo di garantire la vita la libertà all'integrità dei giornalisti detenuti.

L'appello è stato fatto proprio anche da altre organizzazioni.

Il carcere di Tocoron è conosciuto per gli episodi di violenza e i diversi crimini che avvengono all'interno. Poche ore fa è stato rilasciato dalle autorità, assieme a Filippo Rossi e Jesus Medina, mentre questi stavano svolgendo ricerche sul penitenziario di Aragua. La Farnesina aveva seguito la vicenda fin dai primi momenti: "È una buona notizia" ha commentato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. La Sociedad Interamericana de Prensa (SIP) ha stimato che l'anno scorso le intimidazioni e gli arresti arbitrari contro i giornalisti sono aumentati in tutto il continente.

Roberto era stato fermato con l'accusa di avere introdotto senza autorizzazione nel carcere di Tocoron strumentazioni per girare video e registrare audio. In Venezuela, il Colegio Nacional de Periodistas (CNP) ha denunciato un'ondata di attacchi contro i giornalisti in particolare mentre coprivano le proteste dell'opposizione anti-chavista, tra aprile e luglio.

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