Brasile pronto a revoca asilo Battisti

12 Ottobre, 2017, 01:09 | Autore: Santina Resta
  • Gian Marco Chiocci

Svolta clamorosa nel caso Cesare Battisti.

La polizia brasiliana mi ha teso "un'imboscata" per arrestarmi, sostiene Battisti, la prima dopo l'arresto a Corumba' e la successiva libertà provvisoria. "Nonostante alcune strane manovre per mandarmi in Italia", ha aggiunto Battisti.

Dall'Italia reagisce indignato Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso da Battisti nel 1979 durante una rapina: "E' la dimostrazione di quanto sia beffardo, menefreghista, assolutamente contro ogni morale", commenta a La Vita in Diretta, guardando la foto che ritrae Battisti mentre alza il calice di birra verso i fotografi dopo la sua scarcerazione.

Nell'intervista Battisti (clicca qui per vedere la versione integrale) torna poi sulla vicenda della sua detenzione-lampo, con l'accusa di traffico di valuta e riciclaggio. "No, mai. E non solo non ho mai pensato di andarmene in Bolivia dove per me sarebbe la morte civile - senza quest'ultima carcerazione con tutte le perdite di tempo burocratiche avrei già consegnato il mio ultimo libro, che è praticamente finito - ma neanche in Venezuela, come forse pensano molti, perché a me il chavismo sin dall'inizio non è mai piaciuto". Se il giudice non si esprimerà a favore dell'habeas corpus preventivo richiesto dalla difesa di Battisti, il governo decreterà l'estradizione richiesta dall'Italia. "Non sono un rifugiato politico". E poi "da cosa stavo fuggendo?" Sono un immigrato con visto permanente nel Paese. "Mi stavano aspettando, l'impressione è che fosse stato tutto ben organizzato", ha detto l'ex terrorista. Mi provocavano, c'era un clima di euforia. Un'eventualità che nemmeno i legali di Battisti si sentono di scartare, tanto da reiterare la richiesta di 'habeas corpus' alla Corte suprema per "il rischio concreto, imminente e irreversibile di espulsione" dal Brasile del loro assistito.

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