Clamoroso: gli Usa si ritirano dall'Unesco

12 Ottobre, 2017, 17:54 | Autore: Santina Resta
  • Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump 71 anni

"È una perdita per il multilateralismo - continua la Bokova - il compito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura non è finito e continueremo ad andare avanti per costruire un 21esimo secolo più giusto, più pacifico e più equo, e per questo l'UNESCO ha bisogno dell'impegno di tutti gli Stati". "Non è stata presa a cuor leggero - si legge - e riflette le preoccupazioni degli Stati Uniti per il crescente arretramento dell'Unesco, per la necessità di una fondamentale riforma dell'organizzazione e pe i suoi persistenti pregiudizi anti-Israele".

Gli Stati Uniti lasciano l'Unesco. La decisione diventerà effettiva il 31 dicembre 2018, dice il comunicato del Dipartimento di Stato. Ma la decisione, la rivista Foreign Policy, sarebbe legata anche alla somma - circa 500 milioni di dollari - che gli Usa devono all'Unesco da quando hanno sospeso l'erogazione dei fondi annuali.

Il Dipartimento conclude affermando che gli Stati Uniti restano "impegnati" mantenendo lo status di "non membri osservatori, allo scopo di fornire il contributo statunitense di visione, prospettiva ed esperienza". Da soli gli Usa rappresentavano il 20% del bilancio dell'Unesco.

Testa a testa Francia-Qatar per la direzione generale dell'Unesco: al quarto giorno di votazioni, la candidata francese Audrey Azoulay e il candidato del Qatar (che preoccupa Israele) Hamad Bin Abdulaziz Al-Kawari sono a pari merito con 18 voti per succedere all'attuale direttrice generale dell'organismo Onu, la bulgara Irina Bokova. Senza contare la ritorsione del Giappone, il secondo finanziatore più importante, che ha rifiutato di pagare la sua quota 2016 in seguito all'iscrizione, nel 2015, nel registro della memoria mondiale, del Massacro di Nankin, perpetrato dall'esercito imperiale giapponese nel 1937.

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