ISTAT, l'economia non osservata nei conti nazionali

12 Ottobre, 2017, 04:34 | Autore: Doriano Lui
  • In Italia l'economia sommersa e illegale vale 208 mld il 12,6% del pil

Nel 2015, il sommerso economico e le attività illegali (l'economia non osservata) vale circa 208 mld di euro, pari al 12,6% del Pil.

L'attività più rilevante è quella del traffico di stupefacenti, con un valore aggiunto che nel 2015 si attesta a 11,8 miliardi di euro (poco meno del 75% del valore complessivo delle attività illegali).

La composizione dell'economia non osservata si è modificata in maniera significativa. Nel 2015, ad esempio la quota relativa alla sotto-dichiarazione valeva il 44,9% del valore aggiunto (circa 2 punti percentuali in meno rispetto al 2014).

Guardando al lavoro in nero, secondo l'Istat le persone impiegate sono 3 milioni 724 mila, soprattutto dipendenti (2 milioni 651 mila) e in crescita sull'anno precedente di 57 mila unità.

DROGA E PROSTITUZIONE - Nel 2015, le attività illegali considerate nel sistema dei conti nazionali hanno generato un valore aggiunto pari a 15,8 miliardi di euro, 0,2 miliardi in più rispetto all'anno precedente. Per l'Istat l'indotto connesso alle attività illegali, principalmente riferibile al settore dei trasporti e del magazzinaggio, si è mantenuto sostanzialmente costante, con un valore aggiunto pari a circa 1,3 miliardi.

In altre parole gli italiani hanno consumato beni e servizi illegali per 17 miliardi di euro (+0,3 miliardi rispetto al 2014).

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