Ius soli, de Magistris in sciopero della fame: "E' un diritto costituzionale"

12 Ottobre, 2017, 16:34 | Autore: Santina Resta
  • Ius soli, de Magistris in sciopero della fame: «E' un diritto costituzionale»

L'attuale legge, introdotta nel 1992, prevede un'unica modalità di acquisizione chiamata ius sanguinis (dal latino, "diritto di sangue"): un bambino è italiano se almeno uno dei genitori è italiano. Se il genitore non avesse avuto la cittadinanza di un paese dell'Unione Europea, avrebbe dovuto avere anche un certo reddito, un alloggio adeguato e aver superato un test di conoscenza della lingua italiana. Dopo i parlamentari Scanu, Piras, Uras ed il musicista Paolo Fresu, è arrivata l'adesione allo sciopero della fame a tempo dell'europarlamentare del Pd, Renato Soru, che ha detto di volersi assumere le "proprie responsabilità verso tanti bambini che oggi hanno davanti un futuro pieno di ostacoli e discriminazioni".

"L'obiettivo - ricordano le confederazioni in una nota a firma Kurosh Danesh e Selly Kane, responsabili Ufficio immigrazione Cgil nazionale, Liliana Ocmin, responsabile Immigrati Donne e Giovani Cisl nazionale, e Giuseppe Casucci, coordinatore Dipartimento politiche migratorie Uil nazionale - è chiedere al Parlamento di votare entro la fine di questa legislatura la riforma della legge 91/92 sulla Cittadinanza, già approvata due anni fa dalla Camera, che introduce i concetti dello Ius soli temperato e dello Ius culturae". È anche un dovere etico e di giustizia sociale che il legislatore deve garantire per questa e per le prossime generazioni.

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