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MotoGP, Marquez: "Si decide tutto". Dovizioso: "Ducati grande, sono sereno"

12 Ottobre, 2017, 12:50 | Autore: Eufebio Giannola
  • Dovizioso e Lorenzo con il team Ducati al parco chiuso  GettyImages

Questo significa che abbiamo fatto un grande lavoro, l'anno scorso eravamo lontani per lottare per il campionato ed anche ad inizio stagione, sono contento sul lavoro che abbiamo fatto e contento della situazione che abbiamo creato.

Si chiude il giro di domande con Joan Mir, leader iridato Moto3 con ampio margine e che già a Motegi potrebbe coronarsi Campione del Mondo nella categoria minore del Motomondiale: "Sono fiero di trovarmi in questa situazione". È quasi come se ripartissimo da zero qui a Motegi, abbiamo tutti e tre grandi chances di vincere in campionato, e di gara in gara le condizioni possono cambiare. Che consiglio puoi dargli? In testa alla classifica c'è Marc Marquez, che a onor del vero sembra il più forte anche quest'anno. Motegi? Ha tante frenate forti e lì siamo competitivi, ma con questa carena anche nelle accelerazioni. Sono davvero contentissimo del lavoro che abbiamo fatto, non so se avremo una completa possibilità di lottare fino alla fine ma sicuramente ci proveremo dando il cento per cento. Nel corso dell'ultima gara c'è stato qualche problema di gomme ma sappiamo di essere competitivi, daremo il massimo anche in questo fine settimana. Sono sicuro che la moto possa funzionare bene in tutte e tre le gare. In ogni caso con mi sento bene in ogni condizione e questa è la cosa più importante. Che cosa manca di più a Marquez quando è in giro per lungo tempo?

"Chi fa pronostici al giovedì non ci prende mai, noi non li facciamo".

Tocca poi al pilota Moto2 Takaaki Nakagami, debuttante in MotoGP nel 2018 e determinato ad ottenere un risultato importante davanti ai suoi tifosi: "Per me l'appuntamento di casa è sempre molto emozionante, visto che il Giappone ha solo una gara in tutta la stagione". Ho anche girato in moto al Ranch ed è stato bello, anche se quando poggio il piede c'è ancora un po' di dolore, ma in moto penso di poter guidare. "Si può fare sempre qualcosa di meglio, noi adesso arrivati a questo punto ci proviamo al 100%". Bisogna essere pronti domani mattina. Domenica si corre a Motegi, poi nelle due domeniche successive si passerà in Australia e poi in Malesia, prima dello stop per trasferirsi a Valencia per il gran finale. Qui il livello è altissimo, basta un niente per trovarsi indietro: basta poco, puoi fare settimo o podio.

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