Palermo, traffico di cocaina con l'Argentina: 12 arresti

12 Ottobre, 2017, 18:27 | Autore: Santina Resta
  • Palermo, traffico di cocaina con l'Argentina: 12 arresti

Un vasto traffico internazionale di cocaina tra l'Italia e l'Argentina con il quale veniva rifornita la movida siciliana è stato scoperto dai carabinieri che hanno eseguito 12 arresti tra Palermo, Roma e Udine.

L'operazione - come riporta PalermoToday.it - riguarda capi e gregari di un mandamento mafioso accusati di traffico internazionale di sostanza stupefacente.

GLI ARRESTATI. Gioacchino Bonaccorso, nato a Palermo, 44 anni; Salvatore Cecala, nato a Caccamo (Pa), 46 anni; Giuseppe Faia, nato a Palermo, 31 anni; Emiliano Pasimovich, nato in Argentina, 32 anni, Calogero Rio, nato a Termini Imerese, 56 anni; Salvatore Rotolo, nato a Palermo, 38 anni; Pasquale Testa, nato a Palermo, 25 anni; Giacinto Tutino, nato a Bagheria, 62 anni; Carmelo D'Amico, nato a Palermo, 48 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Nicolò inteso Nicola Testa, nato a Bagheria, 56 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Giuseppe Antonio Giallombardo, nato a Palermo, 41 anni, detenuto nel carcere Pagliarelli di Palermo; Salvatore Drago Ferrante, nato a Bagheria, 53 anni, detenuto nella Casa Circondariale di Tolmezzo (Ud).

Palermo - Cocaina dal Sud America destinata ai locali notturni di Palermo. "E' stato documentato ancora una volta - dicono i carabinieri - che il settore degli stupefacenti riveste per Cosa nostra un'importanza fondamentale, imprescindibile nelle dinamiche criminali e, al contempo, fonte di accese e continue tensioni".

Drago avrebbe permesso di accedere ad ingenti forniture e a prezzi più bassi rispetto a quelli praticati dai fornitori locali, vantando dei contatti con i narcotrafficanti argentini. Grazie alle intercettazioni e' stato poi individuato un gruppo di giovani palermitani, posto alle dipendenze di Pasquale Testa, figlio del boss, e Salvatore Rotolo che si erano accordati al fine di reperire stupefacente da piazzare poi sul mercato attraverso una serie di pusher che agivano nei locali notturni.

Durante le indagini gli inquirenti hanno verificato l'acquisto in Argentina di 4,6 chili di cocaina, sequestrati presso l'aeroporto di Buenos Aires e la vendita di un chilo di cocaina sulla piazza di spaccio palermitana.

Scoperto inoltre un gruppo dedito allo spaccio di stupefacenti di vario tipo che operava in provincia di Palermo.

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