È possibile ottenere permessi retribuiti per curare il proprio animale

12 Ottobre, 2017, 18:37 | Autore: Santina Resta
  • Ottiene due giorni di permesso da lavoro per curare il cane un caso senza precedenti

Un permesso retribuito di due giorni per assistere il proprio cane che si doveva sottoporre a un intervento chirurgico.

È evidente, quindi, "che non poter prestare, far prestare da un medico veterinario cure o accertamenti indifferibili all'animale - come nel caso di specie - rappresentava chiaramente un grave motivo personale e di famiglia, visto che la signora vive da sola e non aveva alternative per il trasporto e la necessaria assistenza al cane" prosegue la nota della Lav.

Dopo un primo permesso rifiutato, la donna ha chiesto il supporto tecnico-giuridico dell'ufficio legale della Lega Antivivisezione. La giovane, un'impiegata amministrativa single, non ha infatti trovato nessuno che potesse sostituirla nell'assistere l'amico a quattro zampe, operato per una paralisi alla laringe.

Non è stato solo l'amore per il suo cane a spingere Anna, bibliotecaria dell'Università di Roma La Sapienza, a intraprendere una battaglia per vedersi riconosciuto un diritto, ma anche una necessità.

L'associazione ha quindi rinvenuto alcune sentenze passate della Cassazione, pronta a stabilire come la mancata cura di un animale domestico si configuri come maltrattamento, vietato da legge.

Detto ciò è però vero che i contratti collettivi, a proposito di questo, sono piuttosto interpretativi: bisognerebbe "agganciarsi" a quella possibilità di assentarsi per "grave motivo familiare e personale".

Il presidente della Lav è molto soddisfatto del risultato ottenuto: "Ora, con le dovute certificazioni medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare questo importante precedente". Secondo il presidente della Lav, questo è "un altro significativo passo in avanti, che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione siano a tutti gli effetti componenti della famiglia". "Un altro passo avanti verso un'organica riforma del codice civile che speriamo il prossimo governo e il prossimo parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di legge ferma dal 2008".

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