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Roma, Pellegrini: "Con il Napoli ci sarò, Di Francesco fondamentale per me"

12 Ottobre, 2017, 18:36 | Autore: Eufebio Giannola
  • Emerson Palmieri Roma @ Getty Images

E' lo stesso calciatore ad annunciarlo, ospite dei microfoni di Sky Sport. "Per è bellissimo stare qui di nuovo".

Esordio in Serie A in Cesena-Roma con Garcia... Ero partito per Cesena con la squadra, salendo dalla Primavera, la rifinitura era andata molto bene e il mister mi disse che era molto contento, però non mi aspettavo di esordire. È stata un'emozione bellissima, mi ricordo che riuscimmo a vincere dopo qualche risultato non proprio soddisfacente. "E' un momento che rimarrà impresso nella mente per sempre". E' stato bellissimo, anche più dell'esordio, erano le prime partite che facevo. Roma? Qui ci sono cresciuto e continuo a farlo.

Che certezze portate in campo sabato dopo queste 5 vittorie consecutive? "Scendiamo in campo con delle certezze ben precise. Quella contro il Napoli sarà una sfida importante per i primi posti ed io ci sarò". Il Napoli sta facendo benissimo, noi stiamo facendo bene e dobbiamo continuare così. Dobbiamo continuare così per vincere col Napoli e per affrontare al meglio la gara di Champions con Chelsea.

Abbiamo lavorato molto bene, da oggi sono rientrato a disposizione del mister. Dispiaciuto "per aver saltato la Nazionale, ma era impossibile recuperare", Pellegrini aspetta i playoff di novembre ("ci sto già pensando") e sogna di andare in Russia con De Rossi e Florenzi: "Tre romani al Mondiale?" L'obiettivo è questo senza soffermarsi troppo su quello che si è fatto anche perché nel calcio si fa presto a dimenticare. Speriamo che qui a casa ci riuscirò ancora meglio. Le misure di sicurezza però sono importanti: più di 600 steward, oltre mille agenti, controlli fin dai caselli autostradali e nelle stazioni, percorsi diversi per arrivare allo stadio e aree di sosta dedicate solo ai sostenitori del Napoli.

Cosa rappresenta per me Eusebio Di Francesco? È questo uno dei motivi che ha spinto Monchi e la dirigenza romanista a scegliere lui prelevandolo dal Sassuolo: "Il tecnico mi ha aiutato a capire questo tipo di mentalità, questo modo di ragionare, spiegandomi che non bisogna mai accontentarsi". Lui e tutto lo staff sono davvero importanti.

A quale giocatore ti sei ispirato? Un riferimento, un modello quando era piccolo invece, Lorenzo Pellegrini non lo ha avuto: "Perché non avevo ancora capito in che ruolo mi sarei affermato (ride). All'inizio giocavo in attacco". Dal punto di vista personale mi è sempre piaciuto Ronaldinho, ti dava gioia e serenità, si divertiva mentre giocava.

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