Germania: a settembre inflazione +1,8% su anno, +0,1% su mese

13 Ottobre, 2017, 12:33 | Autore: Doriano Lui
  • Federconsumatori. Prezzi con l’inflazione al +1,1% aggravi di 333 Euro annui a famiglia

Il dato su base mensile mostra un +0,1% che ha confermato sia il consensus sia il dato precedente.

A settembre inflazione in lieve frenata, al più 1,1% su base annua.

Inflazione stagnante nel mese di settembre: i dati definitivi diffusi dall'Istat questa mattina confermano il rallentamento dei prezzi al consumo stimato due settimane fa, con un calo dello 0,3% dell'inflazione rispetto al mese di agosto e un aumento dell'1,1% rispetto al settembre 2016, in frenata rispetto al +1,2% registrato in agosto.Bolzano si conferma la città con i rincari più elevati (+2,4% rispetto a un anno fa), sebbene inferiori rispetto a quelli registrati in agosto, seguita da Milano e Trento. L'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende di tre decimi di punto percentuale a +0,7% da +1,0% di agosto, mentre quella al netto dei soli Beni energetici si attesta a +0,8% (era +0,9 nel mese precedente). Su base mensile, la flessione è legata soprattutto al calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,6%) e, in misura minore, alla diminuzione di quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,9%), il cui andamento in entrambi i casi è influenzato da fattori stagionali.

La lieve frenata dell'inflazione, unita all'accelerazione del carrello della spesa a più 1,1%, comporta una ricaduta per le famiglie pari a 333 euro annui, stima Federconsumatori davanti ai dati dell'Istat, sottolineando poi il "forte aumento per i costi della frutta e della verdura, i cui prezzi schizzano in maniera incontrollata al +4,8%". I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,4% in termini congiunturali e dell'1,3% in termini tendenziali (in accelerazione di tre decimi di punto percentuale rispetto al mese precedente).

L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è aumentato dell'1,8% su base mensile - principalmente a causa della fine dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto - e dell'1,3% su base annua (era +1,4% ad agosto), confermando la stima preliminare.

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