Ilva, adesso Mittal apre: "Impegnati a trovare una soluzione"

13 Ottobre, 2017, 01:21 | Autore: Bianca Mancini
  • Ilva, continua il braccio di ferro con AM Investco Italy

Poi il ringraziamento dai sindacati ai lavoratori per la adesione massiccia allo sciopero.

Un minuto di silenzio apre il consiglio di fabbrica Ilva per le vittime sul lavoro.

"Una decisione davvero irresponsabile e codarda, quella dell'esecutivo nazionale di annullare il tavolo ILVA al Mise, all'ultimo momento, e dopo avere dettato le condizioni che hanno portato alla convocazione del tavolo stesso". Serve un piano di investimenti per il sito di Genova, e soprattutto per il rilancio di Taranto. "Calenda ha bloccato trattativa per successo scioperi".

Ma da parte dell'azienda si cerca di rassicurare sia i lavoratori che il Governo accusato dai sindacati di non aver fatto abbastanza per dare "un segnale di discontinuità con il passato".

L'occasione per Aditya Mittal è stato il suo intervento al forum di Conftrasporto: "La sfida di gestire Ilva non è facile, ma sono giovane e sono qui per rimanere a lungo termine", ha dichiarato spiegando che l'azienda che il suo gruppo controlla all'85% " ha sofferto moltissimo negli ultimi anni dal punto di vista della produzione e ha sofferto la comunità per negligenze ambientali, noi vogliamo migliorare queste condizioni".

Le proteste del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e il rifiuto ad aprire il tavolo di confronto tra Ilva (finita sotto il controllo di Am Investco Italy, ossia la cordata formata da Arcelor Mittal (85%) e dal gruppo Marcegaglia (15%), col supporto finanziario di Intesa Sanpaolo) e i sindacati, imponendo una pausa di riflessione per permettere alle rispettive "diplomazie" di far ripartire la trattativa "col piede giusto", come suggerito anche dal viceministro Teresa Bellanova, avevano fatto alzare il sopracciglio ai più sospettosi, che già intravedevano la volontà di far tornare in gioco Acciaitalia (la cordata guida dall'altro gruppo indiano dell'acciao, Jindal, assieme a Cassa depositi e prestiti, Arvedi e Leonardo Del Vecchio). Così i Lakshmi Mittal può concentrarsi sulla ricerca di una soluzione che mette d'accordo governo, istituzioni locali e sindacati offrendo "un futuro sostenibile" ad Ilva, come dallo stesso manager "fortemente" auspicato.

Insomma la partita sull'Ilva è ancora aperta e adesso la patata bollente è in mano ai sindacati che non solo dovranno trattare per scongiurare gli esuberi, ma dovranno far in modo da riuscire a mantenere i livelli retributivi.

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