Marotta, crisi epilettica al ristorante. La titolare, "Mangiatela a casa la pizza"

13 Ottobre, 2017, 21:37 | Autore: Fausta Monteleone
  • Marotta, crisi epilettica al ristorante. La titolare,

Il tutto si risolve in pochi minuti, ma la ristoratrice la rimprovera: "state a casa, avete spaventato i clienti".

La Federazione Italiana Epilessie (Fie) segnala un caso di discriminazione nei confronti di una 47enne con epilessia, avvenuto domenica scorsa a Marotta di Fano, in provincia di Pesaro Urbino.

La donna, 47 anni, si trovava sul lungomare per un pranzo con il marito, quando ha avuto la crisi, che "si è risolta spontaneamente nel giro di pochi minuti", precisa la Fie.

Al marito, alla cassa per pagare le pizze che non avevano nemmeno fatto in tempo a consumare, la ristoratrice ha detto che "gente come loro sarebbe meglio se ordinasse e mangiasse la pizza a casa" e lo ha rimproverato di aver spaventato la clientela. Il rimprovero da parte della titolare ai due coniugi si è poi concluso con il riferimento ad un presunto spavento provocato alla clientela, in riferimento alla crisi di epilessia generalizzata che aveva colpito la signora. In realtà, secondo l'uomo e la Fie, nel ristorante non si era creato nessun allarme e anzi alcune persone si erano avvicinate alla coppia offrendo il loro aiuto per soccorrerla. Ci sono stati i casi di una ragazza che ha avuto una crisi mentre era alla fermata dell'autobus, non ha ricevuto soccorso dai passanti ai quali ha chiesto aiuto; diversi lavoratori, dopo avere avuto una crisi epilettica sul posto di lavoro, sono stati relegati in mansioni sempre più marginali, sino ad essere sospesi e poi licenziati; innumerevoli studenti, vengono sistematicamente esclusi dalla partecipazione alle gite scolastiche, con vari pretesti e un'unica verità: la scuola non intende farsi carico della gestione di uno studente con epilessia.

L'episodio suona ancora più crudele in questo momento: la Fie ha lanciato la campagna Trenta Ore per la Vita, dedicata all'epilessia, iniziativa in corso in tutta Italia fino al 17 ottobre per promuovere la conoscenza della malattia e sostenere la ricerca scientifica finalizzata a facilitare la diagnosi e la cura delle forme più gravi di epilessia infantile. Quello che è accaduto, però, ha davvero dell'incredibile ed è stato descritto da una nota redatta dalla Federazione Italiana Epilessie.

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