Milano, condanna all'ergastolo per il torturatore del campo libico

13 Ottobre, 2017, 04:22 | Autore: Santina Resta
  • Osman Matammud accusato di essere un torturatore era stato riconosciuto da alcuni immigrati

L'uomo era stato il 'carceriere' di un campo di raccolta profughi a Bani Walid, in Libia. Migranti legati e picchiati a morte se le loro famiglie non pagavano settemila dollari per permettere loro di proseguire il viaggio verso l'Europa. Per le 17 vittime che hanno raccontato la loro storia agli inquirenti, il 23enne era a capo del campo abusivo e lo gestiva come un vero e proprio lager.

Osman, ha sostenuto il pm Marcello Tatangelo, era solo uno degli uomini di un'organizzazione criminale in grado di gestire migliaia di emigranti. "In quarant'anni di carriera non ho mai visto un orrore simile" aveva detto all'epoca dell'arresto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini. La pena è stata resa ancora più dura con i primi tre anni da scontare in isolamento diurno. "Spero nel cielo, sono innocente, non ho commesso nessun reato" sono state le sue parole, raccolte dall'avvocato Gianni Rossi che ha fatto sapere che ricorrerà in appello. Dopo la sentenza, circondati dalle telecamere fuori dall'aula, le vittime hanno ringraziato le istituzioni italiane: "Siamo felici, finalmente abbiamo avuto giustizia". riproduzione riservata ®.

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