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Rodriguez:"Perisic pericolosissimo, l'Inter mi ha cercato"

13 Ottobre, 2017, 13:39 | Autore: Eufebio Giannola
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Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', lo svizzero Ricardo Rodríguez parla dei suoi primi mesi italiani: "Vivo a CityLife, in zona Fiera, ma mi piace camminare al Duomo". Difetti? Il traffico. In Germania quasi non esisteva e qui ci sono quei maledetti semafori. "Troppi!", racconta lo svizzero. Emozioni? La prima partita col Craiova e ogni ingresso in campo. Mi piace la musica del riscaldamento e quell'inno, "Milan Milan": ho sempre la pelle d'oca.

Sul derby di domenica sera: "Il derby è speciale". Lo stadio pieno, i fumogeni. "Mi piace affrontare questo tipo di partite, mettono una carica addosso non indifferente".

Rodriguez ha poi voluto mettere tutti in guardia da un altro calciatore, suo amico ed ex compagno di squadra ai tempi di Wolfsburg, ovvero Perisic: "Ivan è fortissimo e pericolosissimo, chi lo marcherà dovrà stargli vicino sperando che non sia in giornata". È forte, ha fisico, è rapido, salta e soprattutto gioca con due piedi. La sua mentalità mi piace: anche a Milano siamo usciti a mangiare insieme.

Le cose sarebbero potute andare in maniera diversa, insomma, tuttavia Rodriguez si dice felice di indossare la maglia rossonera e di scendere in campo con i colori del Milan.

Difficile dire cosa non funziona nel Milan attuale: " Il calcio è così: giorni buoni ed altri no. Forse i nuovi vogliono mostrare di essere all'altezza e giocano sotto pressione. Ho capito che ci hanno dato questa vita, dobbiamo cercare di essere felici. La società vuole vincere ed interviene, la vita è così, decidono i capi. Non so cosa è successo con Marra, sono arrivato un giorno e non c'era più. Mai più visto. Mi piaceva, un bravo ragazzo. Milan? Io quando sono nato ero in pericolo di vita per un'ernia diaframmatica. Al Milan si può mangiare di tutto.

Infine, sul ruolo da rigorista: "Nelle ultime partite io ero il primo e Kessié il secondo". Non so come tirerò, decido all'ultimo istante: è puro istinto. Ma quale sarà la verità? Mi hanno operato subito: ero 50-50 tra la vita e la morte. I rossoneri, invece, dal canto loro, cercano la vittoria non solo per riscattarsi dopo le due sconfitte consecutive subite contro Roma e Sampdoria ma, anche, per accorciare le distanze dai cugini che, in questo momento, hanno sette punti di vantaggio. "Siamo qui per questo".

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