Ruba caramelle sul luogo di lavoro "Giusto il licenziamento per 10 euro "

13 Ottobre, 2017, 09:06 | Autore: Santina Resta
  • Ruba caramelle sul lavoro la Cassazione

Ma quello che ai più può sembrare un furtarello 'veniale' - per un valore di meno di 10 euro - è costato carissimo al dipendente in questione, che è stato licenziato in tronco. Uscendo dal supermercato, infatti, è scattato l'allarme anti-taccheggio e da quel momento per l'uomo è cominciato l'incubo: in un primo momento si era difeso sostenendo che il capo della sicurezza volesse incastrarlo, che quelle caramelle lui non le ha mai prese. A domanda del datore di lavoro, non era riuscito a spiegare la loro presenza nelle sue tasche. I magistrati non avevano in mano nessuna prova a sostegno della versione del dipendente, ovvero del presunto complotto ai suoi danni. E' vietato assolutamente rubare.

Nel 2009 il dipendente di un supermercato di Napoli, addetto al rifornimento degli scaffali, era stato fermato mentre, finito il turno, era quasi fuori dal negozio con le confezioni in tasca. Un provvedimento grave come il licenziamento è indipendente dal valore della merce sottratta: "La valutazione in ordine alla ricorrenza della giusta causa e al giudizio di proporzionalità della sanzione espulsiva deve essere operata in riferimento alla natura e all'utilità del singolo rapporto". Si legge nella motivazione della sentenza: "Il dimostrato carattere fraudolento - scrive la sezione Lavoro nelle sentenza n. 24014 - nella specie palesemente doloso e premeditato, della condotta del lavoratore è stato ritenuto sintomatico della sua, anche prospettica, inaffidabilità e, come tale, idoneo ad incidere in maniera grave ed irreversibile sull'elemento fiduciario, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari". Ciò che è rilevante, in questi casi, è la lesione del rapporto di fiducia tra datore di lavoro e lavoratore.

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