Pomodori con etichetta obbligatoria: soddisfatta Coldiretti Puglia

23 Ottobre, 2017, 12:30 | Autore: Doriano Lui
  • Etichetta pomodoro al via l'obbligo di origine per conserve sughi e derivati

"Il 40 percento del pomodoro italiano viene proprio dalla Capitanata".

"Bene per il Codacons l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei derivati del pomodoro, deciso dai ministri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico" riferisce in un comunicato l'associazione dei consumatori.

Prosegue Cantele: "Sono dati ragguardevoli se confrontati al resto d'Italia, con i suoi 55 milioni di quintali di produzione e i 95 mila ettari di superficie investita".

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

Il decreto Coldiretti prevede che le confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia abbiano obbligatoriamente indicate in etichetta: Paese di coltivazione del pomodoro, nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato, Paese di trasformazione del pomodoro. "Siamo molto soddisfatti del provvedimento adottato a livello nazionale - dice Simona Caselli, assessore regionale all'Agricoltura - dall'Emilia-Romagna, a tutti i livelli istituzionali, erano arrivate diverse sollecitazioni perché venisse regolamentata una materia così importante, oggi in vigore solo per la passata".

Il pomodoro - conclude la Coldiretti- è il condimento maggiormente acquistato dagli italiani che ne consumano circa 35 chili a testa all'anno a casa, al ristorante o in pizzeria. L'etichettatura del pomodoro - ricorda Coldiretti Emilia Romagna - interessa una produzione di oltre due milioni di tonnellate per una Plv di 160 milioni di Euro. Un patrimonio che - conclude la Coldiretti - va salvaguardato garantendo il rispetto dei tempi di contrattazione per una consentire una adeguata pianificazione e una giusta remunerazione del prodotto agli agricoltori italiani.

Raccomandato: