'Salviamo Elisa': la piccola, affetta da leucemia cerca un donatore compatibile

26 Ottobre, 2017, 20:06 | Autore: Fausta Monteleone
  • Donazione di midollo osseo, al via campagna online per salvare la piccola Elisa

Molti altri hanno rilanciato l'appello dei genitori della piccola, Fabio e Sabina. Sulla pagina Facebook "Salviamo Elisa" arrivano immagini da tutto il mondo di persone che si recano in ospedale nella speranza di essere compatibili.

Elisa è una bambina di appena tre anni che soffre di una rara forma di leucemia, ricoverata all'ospedale Bambino Gesù di Roma.

Altri personaggi hanno contribuito alla ricerca del profilo del donatore: tra gli italiani non si sono tirati indietro Umberto Tozzi, Fausto Leali, l'attore e conduttore Paolo Ruffini, il cantante Paolo Conte e il calciatore del Sassuolo Francesco Acerbi, che si sono sottoposti ai prelievi di sangue. Per loro si sono già attivati tanti VIP, come Fiorello e Anastacia, e i risultati sono stati già visibili: il Registro dei Donatori, infatti, si è ingrossato e tanti pazienti affetti da leucemia e mieloma ora potranno contare su più possibilità per farcela. La donazione del midollo avviene tramite una trasfusione speciale senza anestesia.

Infine, per iscriversi al Registro Italiano Donatori Midollo osseo occorre avere un'età compresa tra i 18 e i 35 anni e godere di buona salute.

Le probabilità di trovare il giusto donatore è di 1/centomila.

Per capire se si è compatibili con la bambina basta un semplice esame del sangue o un tampone salivare, la cosiddetta "tipizzazione".

"Le condizioni cliniche della bimba, attualmente in trattamento farmacologico, sono stabili e non richiedono un trapianto di cellule staminali emopoietiche in condizioni di urgenza; come previsto dai protocolli clinici, in questo intervallo di tempo si è già proceduto a ricercare dei potenziali donatori", si spiega in una nota. "Si ricorda che la ricerca di un donatore volontario è assicurata dal Registro italiano donatori di midollo osseo-IBMDR che ha sede presso gli Ospedali Galliera di Genova". Nel caso in cui non dovesse essere possibile identificare attraverso il Registro IBMDR un donatore idoneo e compatibile a causa delle caratteristiche genetiche della paziente, si può procedere lo stesso a un trapianto utilizzando cellule staminali emopoietiche da un familiare parzialmente compatibile.

"La struttura presso cui la bimba è in cura risulta uno dei centri pediatrici a livello nazionale e internazionale con maggiore esperienza in questa particolare procedura", prosegue la nota. I genitori cercano disperatamente un aiuto: "Il nostro è un messaggio che sensibilizza a tipizzarsi - dice il papà della bimba - che invita a donare il midollo, a condividere le informazioni affinché tutti sappiano che con un semplice e immenso gesto d'amore è possibile salvare una vita".

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