MPS, i conti dei primi 9 mesi del 2017

07 Novembre, 2017, 22:51 | Autore: Doriano Lui

Nel corso dell'assemblea di oggi si è dimesso anche il consiglio di amministrazione della banca, con l'effetto di convocare per il 18 dicembre l'assemblea ordinaria e straordinaria per il varo dei nuovi vertici.

Nel periodo luglio-settembre la banca senese ha registrato un utile netto pari a 242 milioni ma l'inversione di tendenza è legata solo all'impatto positivo, per 554 milioni, del burden sharing, ovvero la condivisione dei costi per la ricapitalizzazione da parte di azionisti e obbligazionisti subordinati.

Monte dei Paschi di Siena ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con una perdita di 3 miliardi di euro.

Nei primi nove mesi del 2017 i ricavi ammontano a 3,2 miliardi di euro, in calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per la flessione del margine di interesse e delle commissioni nette. Al 30 settembre 2017 i crediti verso la clientela del Gruppo si sono attestati a 91 mld di euro, in riduzione di 15,7 mld di euro rispetto a fine dicembre 2016. Da segnalare che nei 9 mesi Monte dei Paschi ha contabilizzato rettifiche nette di valore per deterioramento crediti, attività finanziarie e altre operazioni per circa 4,9 miliardi di euro, superiori di 2,884 miliardi di euro rispetto a quelle registrate nello stesso periodo dell'anno precedente.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 30 settembre 2017 il Common Equity Tier 1 Ratio si è attestato a 15,2% (rispetto al 8,2% di fine 2016) ed il Total Capital Ratio è risultato pari a 15,4%, che si confronta con il valore del 10,4% registrato a fine dicembre 2016. La copertura dei crediti deteriorati di Mps è salita al 66,4% a fine settembre, in aumento di 63 punti base rispetto a fine giugno.

(Teleborsa) - Nei primi nove mesi del 2017 il Gruppo MPS ha realizzato una perdita consolidata pari a -3.001 mln di euro, a fronte di una perdita di 849 mln di euro conseguita nello stesso periodo del 2016. Nello specifico mentre i volumi della raccolta indiretta sono cresciuti di 1,6 miliardi di euro rispetto al precedente trimestre, la raccolta diretta ha subito una contrazione di 3,6 miliardi di euro, giustificata dalla conversione in azioni ordinarie degli strumenti finanziari AT1 e T2 emessi dal Gruppo oggetto di burden sharing (4,3 miliardi).

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