F1 - Caso Paradise Papers, trema anche Hamilton: il jet privato 'incastra' Lewis

09 Novembre, 2017, 21:57 | Autore: Piera Gizzi
  • Lewis Hamilton

Vi sono pure 16,5 milioni di sterline riconducibili a Lewis Hamilton, sottratti al fisco e trasferiti con "un marchingegno" su conti offshore dell'Isola di Man, fra gli altarini svelati dai Paradise Papers: le carte che documentano operazioni finanziarie spregiudicate di personaggi ricchi e potenti del pianeta.

È importante sottolineare che le attività off-shore non sono sinonimo di illegalità, come spesso si pensa erroneamente, ma sono semplicemente società che hanno deciso di spostare la sede legale in paesi diversi da quelli in cui operano o, se si tratta di persone, in cui risiedono stabilmente. Non uno scandalo fiscale dunque quello che la riguarda, ma comunque motivo di imbarazzo internazionale. "Questi consulenti hanno rassicurato Lewis che ogni cosa è stata fatta alla luce del sole e la questione è ora nelle mani dei suoi avvocati", ha fatto sapere un portavoce del quattro volte campione del mondo. Sono concentrato esclusivamente su queste ultime due gare a cominciare da quella di domenica.

Tra le operazioni più ingenti il trasferimento fiscale di un rimborso di 3,3 milioni di sterline di Iva sull'acquisto del suo jet privato.

Secondo il Guardian il campione ha 130 milioni sparsi in paradisi fiscali come Malta o Guernsey. Su tutti è noto il racconto del pilota sul vero inizio della sua carriera kartistica: il padre Anthony, compreso il talento innato del figlio ancora bambino, si indebitò all'inizio degli anni novante per decine di migliaia di sterline al solo scopo di permettere a Lewis di partecipare alle competizioni automobilistiche.

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