M5S, a Genova Tari doppio del dovuto

10 Novembre, 2017, 19:35 | Autore: Doriano Lui
  • Tassa sui rifiuti, i Comuni hanno sbagliato i calcoli: bollette della Tari raddoppiate. Il ministero ammette l'errore

Contro i comuni è più che prevedibile una valanga di ricorsi, visto che i contribuenti che hanno pagato ben più del dovuto potrebbero essere tantissimi. Mai che l'errore poi sia a favore. La Tari, introdotta nel 2014 per finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, è composta da una quota fissa e da una variabile.

Si è partiti dal suo comune, ovvero Polignano a Mare, dove la Tari era stata applicata per le utenze domestiche comprensive anche di box e di cantine, un errore di "comprensione della legge di primo livello" come l'aveva definita già il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta.

La "matassa" è stata scoperta dal parlamentare del Movimento Cinque Stelle Giuseppe L'Abbate, il quale grazie ad un collega commercialista è riuscito a carpire quei "dettagli" che non andavano in molte municipalità, tanto da chiedere un'interrogazione parlamentare.

Durante il question time, è stato fatto un esempio piuttosto chiaro.

Per i comuni che hanno commesso l'errore, invece, la quota variabile è stata sommata tante volte quanto sono le pertinenze, provocando un inevitabile aumento della Tari che in alcuni casi è quasi raddoppiata facendo pagare più del dovuto.

La Tari infatti è composta da due parti: una fissa legata ai metri quadri della casa e al numero degli abitanti e una parte variabile legata solo al numero degli abitanti della casa, criterio quest'ultimo, introdotto proprio per proporzionare il tributo alla quantità di rifuti prodotta.

Tra quelli che hanno imposto ai cittadini aggravi non dovuti ci sono Milano, Genova, Napoli e Catanzaro.

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