Reporter aggredito ad Ostia "Il naso rotto non ci ferma"

10 Novembre, 2017, 14:10 | Autore: Santina Resta
  • Roberto Spada

Oggi Spada è stato fermato dai carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Ostia in esecuzione di un decreto di fermo del pm della Procura della Repubblica di Roma. Con riferimento alla vicenda che ha interessato un 'ex dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza di Ostia per un gravissimo fatto di corruzione, Prestipino Giarritta ha dichiarato che "si tratta di un fatto altamente dimostrativo del livello di compromissione di quel tessuto istituzionale, perché si trattava di un episodio di corruzione commesso all'interno di un rapporto di ausilio-dipendenza con il gruppo criminale degli Spada". Piervincenzi è andato a viale Mazzini per incontrare il dg Mario Orfeo che voleva sincerarsi delle sue condizioni di salute.

Il giornalista è tornato a parlare dopo l'aggressione subita, per sottolineare che "non è un naso rotto che ci può fermare". Nell'allontanarsi dal luogo dell'aggressione, il giornalista non ha ricevuto alcun tipo di aiuto da parte dei testimoni che anzi hanno inveito verso di lui. Certo siamo scossi, sia io che Edoardo Anselmi. "Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima". La prognosi del reporter, inoltre, è di 20 giorni, termine che circoscrive il reato nell'ambito delle lesioni lievi. Da valutare la necessità di nuovi accertamenti.

"Non è la prima volta che racconto storie di mafia, - ha continuato - sono andato in Sicilia, in Calabria e a Napoli spesso, ma lì sai a cosa vai incontro ma trovarlo ad Ostia fa impressione". È accusato di lesioni aggravate e violenza privata, con l'aggravante di aver agito in un contesto mafioso e per futili motivi. Alcune delle persone che hanno assistito al fermo, hanno insultato i rappresentanti delle forze dell'ordine Secondo quanto accertato da chi indaga, al momento dell'aggressione erano presenti in strada una decina di persone. E intanto anche la Federboxe ha aperto un'inchiesta passando le "carte" alla "Procura Federale che sta procedendo per comportamenti gravemente lesivi dell'immagine della Federazione e in violazione del codice etico del Coni".

Raccomandato: