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Pirlo: "Farò il corso da allenatore, mi piacerebbe anche essere un dirigente…"

11 Novembre, 2017, 01:49 | Autore: Eufebio Giannola
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Il calore della gente in USA? Ho sempre pensato di venire qui a finire carriera. Mi hanno accolto come una star, anche se non lo ero, e mi hanno fatto sentire sempre bene. Il soprannome Maestro? Lo avevo sentito anche in Europa, ma qui negli States mi hanno sempre chiamato così. C'è un movimento forte, che ha voglia di migliorare: c'è passione, i bambini cominciano a giocare a calcio invece di football e baseball. "Ci vuole solo tempo e qualche regola diversa". Futuro? Starò qui a New York fino alla fine dell'anno e poi tornerò in Italia e inizierò un nuovo percorso, una nuova vita, ma ancora non so cosa. "Non ho le idee chiare ora, sicuramente andrò a fare il corso a Coverciano, poi se scatterà la scintilla farò l'allenatore, ma vediamo".

Per adesso sono positive perché era da un po' che ci pensavo: non è una scelta fatta al momento, ma è ponderata e arriva al momento giusto. Però può essere. Mi piacerebbe (fare il dirigente, ndr), amo il calcio, mi piace vedere le partite e conoscere i giocatori. "Può essere una soluzione, poi magari mi viene voglia di fare l'allenatore e mi butto al 100% su quello". Chi sono stati i migliori? "C'è poi un gran gruppo, da Beckham a Giovinco, passando per Baggio e Del Piero, così come molti altri". Era straordinario avere in camera con me il mio beniamino.

DA LUCESCU A CONTE - "Gli allenatori che ho avuto nella mia carriera? Tutti hanno avuto grandi meriti, da Lucescu che è stato il primo a portarmi in prima squadra, a Simoni che mi ha dato fiducia all'Inter, a Mazzone che mi ha inventato un ruolo, ad Ancelotti che mi ha dato fiducia al Milan, a Conte con cui ho instaurato un bellissimo rapporto alla Juve". "Tifo? Mio padre era tifoso nerazzurro e mi aveva portato a tifare Inter quando ero piccolo".

SU BAGGIO - "Era il mio idolo fin da bambino, ho avuto la fortuna di giocare con lui all'Inter e al Brescia". Vederlo dal vivo era qualcosa di stupendo. E' una persona fantastica, un campione dentro e fuori dal campo. "Non ce n'è una meglio dell'altra".

ISTANBUL - "E' stata una delle notti più brutte della mia vita calcistica". Sono bastati 10 minuti per cambiare la storia di una partita.

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