Cori a corteo Ostia,"tutti contro mafia"

13 Novembre, 2017, 13:29 | Autore: Fausta Monteleone
  • Giornalista aggredito a Ostia indagine sui complici di Spada

Roberto Spada è accusato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso e dai futili motivi dopo l'aggressione. "Quello che e' avvenuto e' stato vergognoso - ha aggiunto - e le istituzioni hanno il dovere di reagire per testimoniare che Roma e il Municipio X e Ostia ancora di piu' sono conto la mafia". "Non mi riconosco in quel video, so di aver fatto una fesseria a comportarmi in quel modo".

"Questa è una manifestazione dei cittadini che si riconoscono nei valori della legalità e nel valore del combattere la criminalita' e le mafie". Ma non ha fornito indicazioni sull'altro uomo presente al momento del pestaggio spiegando che non era in grado di dire chi fosse.

Un modus operandi, per il giudice, con cui ha voluto ribadire il potere in un territorio caratterizzato da uno stato di assoggettamento e da una garanzia di impunità per omertà. Al largo delle Sirene alcuni manifestanti di estrema sinistra hanno contestato la sindaca Raggi. Oltre che in un nuovo incidente con i giornalisti. Qualcuno protesta con la sindaca, altri se la prendono con i cronisti ("siete servi"), come scrive il Messaggero, ma sono minoranze. E Roberto Spada l'ha messa in atto davanti a telecamere e testimoni come per riaffermare la propria forza e capacità di intimidazione: questo, sostanzialmente, il ragionamento seguito dal gip di Roma nell'ordinanza di custodia. Ma la sindaca di Roma non raccoglie. "Casapound Italia in marcia verso il Parlamento", incontro che lancia il vicepresidente del movimento Simone di Stefano verso la candidatura a premier alle prossime elezioni politiche. "E' una manifestazione aperta a tutti", sono state le sue parole, dimostrando che non lascerà che il litorale romano sia sopraffatto dalle famiglie mafiose.

Ostia, Raggi alla manifestazione contro le mafie: "Assenza Pd?" "Non voglio fare polemiche io parteciperò anche alla manifestazione di giovedì".

"Non arretriamo di fronte alle mafie, non arretriamo di fronte alla criminalità, noi ci siamo". Nella bagarre il corteo si spezza e alla fine solo in pochi raggiungono la fine del corteo. Ed è proprio su questo ultimo punto che i pm hanno puntato per fermare Spada. "Ma come non proseguiamo?" Raggi appare perplessa, dice di non sapere che percorso è stato concordato con la polizia. "Se gli organizzatori cambiano idea e vogliono andare avanti, noi siamo pronti". La zona non è facile. Al ballottaggio due donne, Giuliana Di Pillo (M5S) e Monica Picca (FdI).

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