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Malagò attacca dopo l'eliminazione: "Fossi in Tavecchio mi dimetterei"

14 Novembre, 2017, 15:51 | Autore: Eufebio Giannola
  • Giovanni Malag

Per il ministro dello Sport, Luca Lotti, la mancata qualificazione ai Mondiali in Russia per l'Italia deve essere un trampolino per un grande cambiamento.

Sulla posizione di Tavecchio, Malagò ha poi dichiarato: "Ho sentito Tavecchio, gli ho chiesto che intenzioni avesse, e mi ha detto che domani ci sarà questa riunione in Figc". Renzi replica e lo attacca sul fronte del confronto politico, "chi conosce il calcio sa che gli argomenti di Salvini sono ridicoli", ma non nasconde che quella di ieri è una "sberla enorme", e sottolinea come "la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo "storica" imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in primis al presidente Tavecchio e al ct Ventura". Oggettivamente non esiste nessuno di questi tre fattori: non ci sono gli strumenti giuridici, formali, tecnici e procedurali per portare avanti un commissariamento. Il presidente del Coni può commissariare una federazione solo se non funzionano la giustizia sportiva o i campionati. Siamo usciti negli ultimi due Mondiali al primo turno e a questo non ci siamo nemmeno qualificati. "Poi c'è un altro discorso che non è scritto in queste norme, di diritti e di doveri, che riguarda la sfera delle competenze sportive, delle responsabilità che sono fattori oggettivi e sono sotto gli occhi di tutti".

"Siamo delusi e amareggiati, ieri sera è stata una giornata triste dal punto di vista sportivo". Una situazione che ha fatto inevitabilmente discutere anche a livello istituzionale. "Presumo ci sia ancora qualche mese, che si dimetta oggi o tra 20 giorni cambia poco". Non credo che il problema fosse solo Ventura anche se l'inizio del percorso di Ventura era legato all'arrivo di Marcello Lippi in un ruolo significativo che non è andato a buon fine -ricorda il presidente del Coni. "Non c'è una regola, un'obbligatorietà - specifica - Ci sono stati casi in cui presidenti federali e allenatori sono rimasti al loro posto assumendosi la loro responsabilità, e ci sono altre persone che hanno deciso di non farlo". Il suo ruolo è stato un errore, una scommessa persa.

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