Migranti, per l'Onu è "disumana" la collaborazione tra Ue e Libia

14 Novembre, 2017, 21:32 | Autore: Santina Resta
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Secondo l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid bin Ra'ad Al Hussein, l'accordo stretto con le autorità libiche affinché i migranti vengano intercettati nel Mediterraneo e riportati nelle "terrificanti" prigioni della Libia "è disumano".

"La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità" e quella che "era già una situazione disastrosa ora è diventata catastrofica": lo denuncia oggi l'Alto Commissario dell'Onu per i diritti umani Zeid Raad Al Hussein a proposito delle "orribili condizioni di detenzione in Libia", e criticando "l'Ue e i suoi Stati membri per non aver fatto nulla per ridurre gli abusi perpetrati sui migranti". "Migliaia di uomini denutriti e traumatizzati, donne e bambini ammassati gli uni sugli altri, rinchiusi dentro capannoni senza la possibilità di accedere ai servizi più basilari" descrive drammaticamente.

L'ONU contro l'Unione europea e la sua politica di respingimento dei migranti.

Quadro confermato anche da un reportage della CNN nel quale si scopre che in Libia avvengono delle verie e proprie aste di esseri umani, come all'epoca della tratta degli schiavi. "800 dinari... 900, 1.100... venduto per 1.200 dinari (pari a 800 dollari)". recita nel video-shock la voce dell'uomo che mette all'asta un giovane, probabilmente un nigeriano, definito "un ragazzone forte, adatto al lavoro nei campi". Dopo aver ricevuto il filmato, la Cnn è andata a verificare, registrando in un video shock la vendita di una dozzina di persone in pochi minuti.

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