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Ventura: "Mai detto a Iene che mi dimetto"

14 Novembre, 2017, 19:37 | Autore: Eufebio Giannola
  • Italia - Svezia, Ventura:

La 'Iena' ha strappato un 'Sì' al tecnico, visibilmente irritato.

L'allenatore, il cui nome sarà per sempre accostato ad una delle più brutte pagine del calcio italiano con la Nazionale clamorosamente non qualificata al Mondiale 60 anni dopo l'ultima volta, chiarisce: "Quando non si ottengono risultati nel calcio, il responsabile è l'allenatore, questo si sa". Il ct aveva messo sul tavolo le sue dimissioni, atto però che sarebbe stato alquanto inopportuno a meno di 72 ore dalla "partita dalla vita". "No, non mi sono dimesso. e non ho ancora parlato con il presidente". Intercettato dalle Iene in aeroporto, il tecnico sembra cambiare idea: "Si dimette o no?". Anche se era sicuro che la qualificazione fosse alla portata della sua squadra.

"Con Tavecchio e con tutta la Federazione c'è un rapporto". Il fatto del ritiro dei senatori lo sapevamo, la posta in palio era il Mondiale e di conseguenza anche il loro. Dopo questa serata ci vedremo e affronteremo il problema.

Possiamo addossare le colpe ai giocatori, all'allenatore, ai preparatori, agli arbitri ma non faremo altro che rimanere impantanati in quello che ormai siamo, come nella politica non siamo in grado di cambiare, non vogliamo rivoluzionare quello che non funziona e continuiamo a provare a rattoppare laddove non c'è più stoffa. "La partita di stasera ha dimostrato che non si è rotto niente in Spagna, ora l'unica cosa che posso fare è chiedere scusa agli italiani".

"Assolutamente sì, chiedo scusa per il risultato". Una squadra che vince o addirittura trionfa - come quella guidata da Marcello Lippi a Germania 2006 - in un paese fortemente appassionato di calcio qual è l'Italia, porta benefici insperati in tanti settori diversi, come rivelò uno studio condotto nel 2014 dalla Coldiretti: "L'anno successivo alla vittoria degli azzurri nel campionato mondiale di calcio del 2006 in Germania, l'economia nazionale è cresciuta in modo sostenuto con un aumento record del 4,1 per cento del Pil a valori correnti mentre il numero di disoccupati è diminuito del 10 per cento".

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