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Kakà: "Mi sento ancora un calciatore. Milan nel cuore"

17 Novembre, 2017, 20:23 | Autore: Eufebio Giannola
  • Ricardo Kakà si è scelto il modello

Nonostante le 35 primavere, il brasiliano non ha nessuno intenzione di appendere le scarpette al chiodo, come raccontato in un'intervista rilasciata ai microfoni del media polacco 'Przeglad Sportowy'.

Queste le sue parole riportate da affaritaliani.it: "Mi piacerebbe continuare nel mondo del calcio, come allenatore o direttore sportivo". Per essere un allenatore devi sentire la vocazione - ha spiegato Kakà -, potrei usare tutto quello che ho imparato da José Mourinho o Carlo Ancelotti.

"Non ho un contratto con nessun club, ma mi sento ancora un calciatore, e nelle prossime settimane deciderò il mio futuro". Zidane era un fenomeno come calciatore e lo è anche come tecnico. Per Kakà è invece il Milan. "Allenare il Milan? Magari, ho il club rossonero nel cuore e sarebbe fantastico". "San Paolo, Real Madrid, Milan e Orlando City, penso di avere le porte aperte ovunque". Il Pallone d'Oro è una competizione a due, ma in futuro sono convinto possa vincerlo Neymar. In conclusione parla anche della rivalità tra i tre giocatori più forti al mondo: "Neymar non è mai stato così in forma, potrebbe diventare campione del mondo". Messi e Cristiano Ronaldo? Porterà il Paris Saint-Germain a vincere la Champions League. "Il tedesco? Tite ha ragione, ho visto tutte le prestazioni di Lewandowski al Bayern e penso che non ci sia un giocatore migliore al mondo nel suo ruolo, avere un giocatore di questo calibro della tua squadra automaticamente ti rende favorito per la Coppa del Mondo", ha concluso l'ex Milan.

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