Banca Carige sull'ottovolante nel primo giorno dell'aumento

22 Novembre, 2017, 13:35 | Autore: Doriano Lui
  • Banca Carige sull'ottovolante nel primo giorno dell'aumento

L'operazione da 560 milioni arriverà oggi ai nastri di partenza, con due giorni di ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale ma oltre metà dell'importo coperto da soci e investitori esterni. Il rrapporto è stato fissato in 60 nuove azioni per ogni azione ordinaria e/o di risparmio posseduta. Ieri peraltro il via libera di Consob al prospetto informativo e la ritrovata fiducia del mercato hanno determinato un fortissimo rimbalzo tecnico (+53,26% a 14 centesimi), riportando il titolo ai livelli di venerdì 17.

Tenta il recupero Carige iniziando in forte rialzo la seduta dopo la chiusura di ieri a -35% mentre il apre stabile.

Del resto "con riferimento alla redditività della Banca, nella bozza di Decisione Srep 2017 la Bce ha ribadito quanto già evidenziato nell'ambito della Srep Decision 2016 e ossia che detta redditività continua ad essere molto debole principalmente in conseguenza della diminuzione dei proventi di gestione, del deterioramento della qualità del portafoglio crediti, le cui perdite nel 2016 hanno assorbito gran parte dei proventi di gestione di periodo, e della scarsa efficienza operativa, nonostante un miglioramento del rapporto costi/ricavi nel 2016". Per contenere la fiammata inziale e il conseguente crollo delle quotazioni, Consob applicherà all'aumento Carige il modello rolling, cioè la possibilità di consegnare le nuove azioni dal terzo giorno di offerta. In termini strettamente speculativi dietro l'appetito degli investitori c'è sicuramente l'alto livello di sconto. Che mette in guardia anche sui rischi. Nella sua nuova forma l'aumento sarà a metà strada tra un'emissione di diritti e un private placement.

Nel caso in cui le adesioni alla ricapitalizzazione, sia considerando l'aumento di capitale in Opzione sia considerando la Tranche Riservata di 60 mln, fossero tali da non consentire di raggiungere l'importo complessivo di 500 mln, in assenza di azioni tempestive funzionali a contrastare il mancato rafforzamento patrimoniale per il suddetto importo, verrebbe meno la prospettiva della continuità aziendale e l'azionista che avesse sottoscritto l'Aumento di Capitale si vedrebbe azzerato il valore del proprio investimento. Nell'operazione è prevista anche un'offerta, allo stesso prezzo, di nuove azioni rivolta ai portatori di tre bond subordinati. Contestualmente dovrebbe procedere la cessione del pacchetto di npl da 1,2 miliardi che sarà deconsolidato entro la fine dell'esercizio.

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