Mps, Barbagallo: Bankitalia non potè valutare prezzo Antonveneta

22 Novembre, 2017, 16:54 | Autore: Doriano Lui

Le accuse agli ex vertici della banca da parte della Consob.

"Nella crisi del Monte dei Paschi un "ruolo significativo" lo ha avuto la Fondazione "che ha inteso mantenere a lungo, anche quando non ce ne erano più le condizioni, una posizione di dominio comunque di rilievo, erodendo il proprio patrimonio indebolendo gravemente l'Istituto e ne ha messo in discussione la reputazione" indebitandosi e ". Il Direttore generale della Consob ha quindi spiegato che Monte dei Paschi "ha tentato di celare al mercato e alle Autorità di vigilanza gli effetti di transazioni non riuscite attraverso complesse operazioni di finanza strutturata". Solo nel febbraio 2014, ha poi ammesso Apponi, l'Authorithy tedesca ha comunicato all'omologa italiana che Deutsche Bank avrebbe trattato contabilmente lo strumento finanziario Santorini come derivato e non come strumento di finanziamento.

Spinoso anche il capitolo Antonveneta.

"Gli ex vertici di Mps hanno deliberato l'acquisizione di Antonveneta, per 9 miliardi di euro, l'8 novembre 2007".

Questa la sintesi dell'audizione odierna in cui Carmelo Barbagallo, capo della vigilanza di Banca d'Italia, ha ripercorso la vicenda Mps di fronte ai parlamentari della commissione d'inchiesta sulle banche.

Un anno dopo, il 6 marzo 2008, l'appunto per il direttorio della Banca d'Italia prepara le informazioni necessarie a dare il via libera all'operazione e, a proposito del prezzo, suggerisce di ribadire a Mps "che ogni valutazione relativa a profili diversi da quelli della vigilanza è rimessa alla piena ed esclusiva responsabilità dei competenti organi aziendali". Mercoledì 25 ottobre scorso Consob ha stabilito la revoca della delibera del 23 dicembre 2016 che aveva disposto la sospensione temporanea delle negoziazioni.

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