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Napoli-Shakhtar Donetsk, le formazioni ufficiali: Insigne c'è

22 Novembre, 2017, 12:50 | Autore: Eufebio Giannola
  • Champions League stasera contro gli ucraini ultima spiaggia per il Napoli azzurri condannati a vincere per sperare

Si doveva vincere ed è stato fatto.

Per questo il match di stasera che vede il Napoli ospitare proprio lo Shakhtar Donetsk assume un'importanza capitale: a due match dalla fine della fase a gironi di Champions League infatti i partenopei hanno 6 punti di distacco dagli ucraini, che nel prossimo turno giocheranno in casa contro il City, mentre gli Azzurri faranno visita al Feyenoord. La situazione di classifica è difficile, c'è un piccolo spiraglio che si intravede e dobbiamo provare a spalancarlo e a entrarci dentro.

Maurizio Sarri attua un po' di turnover. In mediana turno di riposo per Allan e Jorginho, spazio ai giovani Diawara e Zielinski, per il resto confermati i titolari della vigilia con Insigne che stringe i denti e parte dal 1'.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Hysaj; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

INSIGNE CI PROVA, PYATOV VOLA - In mediana il Napoli non sembra brillante come al solito, prezioso il lavoro in ripiegamento di Ferreyra che aiuta e favorisce con le sue sponde gli inserimenti dei talentuosi compagni di reparto.

SHAKHTAR PERICOLOSO, REINA ATTENTO - La risposta dello Shakhtar arriva al 32' con un disimpegno errato di Hysaj che favorisce Marlos, dribbling secco e tiro potente col destro sul quale Reina si esibisce in una splendida parata.

C'è scarso entusiasmo in città per la sfida contro la squadra ucraina, che pure è fondamentale per continuare il cammino nella competizione. A sbloccare il risultato è Lorenzo Insigne, al 10' con un gol capolavoro.

Dopo uno scialbo primo tempo, chiuso sullo 0-0, gli azzurri passano nella ripresa con una magia di Insigne, che va a segno con un tiro a giro dai 30 metri. Al 79' Mertens sfiora l'incrocio dei pali con una punizione al limite, ma è solo il preludio al secondo gol. All'81' il polacco si fa perdonare: ottima discesa palla al piede, triangolazione perfetta con Mertens e facile appoggio in rete per il 2-0.

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