Sciopero della fame o meno il consiglio di Lamezia terme sarà sciolto

22 Novembre, 2017, 17:59 | Autore: Santina Resta
  • Lamezia sciolto mafia

Dopo tre richieste formali di incontro, la prima fatta a settembre, oggi sono stato convocato in Prefettura credendo di poter finalmente spiegare la situazione e chiarire i dubbi relativi alle risultanze della Commissione d'Accesso in modo da evitare che una città e un territorio venissero massacrati.

E' un sindaco amareggiato quello che incontra i rappresentanti della stampa e che insiste nel sottolineare che "Lamezia subisce un abuso pesantissimo nella violazione di ogni principio più elementare e che non meritava sulla base degli atti e dei documenti amministrativi". "Qui si sta mandando a casa un'amministrazione senza che mi sia stato dato prima la possibilità di essere ascoltato". L'ha detto la stessa presidentessa in occasione di un incontro a Cosenza per la sigla di un protocollo di legalità sugli appalti. Questa - ha rimarcato ancora Mascaro - è barbarie, è ipocrisia, è la morte dello Stato di diritto.

Atmosfera tesa, tesissima oggi negli uffici del Comune di Lamezia Terme.

Il consiglio dei ministri potrebbe decidere già oggi sul da farsi ma per il sindaco che dà per certo lo scioglimento si tratta qualcosa deciso a priori non legato ad infiltrazioni mafiose ma alla volontà di mettere un freno allo sviluppo di Lamezia. E rimarco che a Lamezia Terme per la prima volta c'era con me al Comune la certezza di avere un sindaco osteggiato dalla criminalità organizzata: "del resto, lo dimostra un'intercettazione nell'inchiesta "Crisalide" nella quale il reggente di una cosca il giorno prima del ballottaggio dice alla moglie di non andare a votare perché con la mia vittoria non avrebbero ricavato nulla di buono".

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