Nel 2019, stop all'aumento a 67 anni per 14.600

23 Novembre, 2017, 21:22 | Autore: Doriano Lui
  • Età pensione blocco per lavori gravosi

La proposta, si legge nell'intestazione, riguarda "i lavoratori addetti ad attività gravose" e "lo sviluppo della previdenza complementare, conseguenti al confronto tra governo e organizzazioni sindacali del 21 novembre". Nel 2019 saranno esonerati dall'aumento dell'età pensionabile a 67 anni 14.600 persone impegnate in lavori 'gravosi'. Oltre al tanto atteso emendamento sulle pensioni, il governo ha presentato altri 17 emendamenti da inserire in legge di bilancio, che spaziano dagli interventi finali per il sito archeologico di Pompei alla gara per il 5G, dalla previsione del congedo per le donne vittime di violenza a norme sui call center.

Pacchetto - Si prevede per il primo anno un costo di 100 milioni e nel triennio fino al 2021 quasi 385 milioni. In un riepilogo, sono stati mostrati gli oneri dal 2018 al 2027: il primo anno gli effetti negativi per la finanza pubblica sono pari a 9,4 milioni per salire a 121,9 milioni nel 2019 e continuare poi a crescere più gradualmente negli anni successivi.

Gli oneri complessivi, va specificato, tengono conto anche delle modifiche ai trattamenti di integrazione salariale.

Effetto soft su scatto pensione del 2021 - Il primo scatto dell'età della pensione, calcolato in base alle nuove regole, potrebbe essere ancora meno brusco del previsto, per effetto di un meccanismo transitorio.

Arriva una deroga all'adeguamento all'incremento della speranza di vita, come certificato dall'Istat di 5 mesi, decorrente dal 2019, ma resta "limitata" alle categorie di lavoratori "addetti a attività gravose e non altera strutturalmente la sostenibilità di medio-lungo periodo della spesa pensionistica".

PREVIDENZA COMPLEMENTARE, STATALI COME I PRIVATI Equiparazione del trattamento tributario della previdenza complementare per i dipendenti pubblici a quella dei dipendenti privati con effetti quindi sia sui contributi sia sulle prestazioni erogate. Complessivamente il combinato disposto di queste misure potrebbe portare "a un tasso di adesione del 20% intorno al 2027".

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