Rigopiano, le intercettazioni: battute e risate mentre la gente stava morendo

28 Novembre, 2017, 20:07 | Autore: Fausta Monteleone
  • Rigopiano no all'alibi delle responsabilità diffuse. Servono chiarezza e giustizia

"La gente sta morendo, voi non vi rendete conto". A parlare è il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, con Claudio Ruffini, all'epoca segretario del presidente della Regione Luciano D'Alfonso.

Queste le parole pronunciate al telefono da un dipendente dell'Anas alle 15.35 del 18 gennaio 2017, poco più di un'ora prima che una valanga travolgesse l'Hotel Rigopiano di Farindola.

Dello stesso tenore della frase di Sospiri è quella di Giuseppina Manente, ufficio stampa della Provincia di Teramo, territorio in piena emergenza in quei giorni. Ruffini era stato delegato dal governatore D'Alfonso per seguire le operazioni, oltre alla gestione degli spazzaneve e delle turbine. "Perchè se dobbiamo liberare la Spa, al limite ci andiamo a fare pure il bagno".

Tutti i tabulati raccolti riguardano gli scambi di comunicazioni intercorsi fra le varie dirigenze nelle giornate del 17 e 18 gennaio, fino alle prime ore del 19 gennaio. Interlocutore di Ricca era Paolo D'Incecco, responsabile del settore viabilità della Provincia, che ride con gusto alla battuta fatta e rincara la dose: "Cioè, ho capito che dobbiamo arrivare fin lì, però insomma è una bella tirata, lo sai meglio di me". La data di stesura della relazione è del 7 febbraio. E proprio qui viene reso noto che il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, aveva cercato di contattare il delegato Ruffini alle 15:01 del 18 gennaio, giorno della tragedia, ma senza ottenere risposta. Si scrive infatti che "Ruffini non ha né risposto né richiamato il sindaco di Farindola quando questi aveva tentato di contattarlo ben prima della terribile nota slavina".

Sono solo alcuni estratti delle conversazioni telefoniche intercettate dal Nucleo ecologico dei Carabinieri di Pescara e rientrate nelle carte dell'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano nella quale, il 18 gennaio scorso, sono morte 29 persone delle 40 che si trovavano all'interno o nei pressi della struttura, travolta da una valanga di proporzioni immense, il cui distacco è stato favorito dalle eccezionali nevicate dell'inverno 2017.

D'Incecco chiede: "quanto tempo... oggi pomeriggio non si può fare niente?". D'Incecco a quel punto chiede se se ne parli per la mattina seguente e il dipendente dell'Anas conferma che "sì, almeno domattina, anche perchè quello con la turbina fino a mò ha faticato.". Langiu mette a conoscenza D'Incecco di quanto accaduto all'Hotel Rigopiano.

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