Pandora e la pubblicità accusata di sessismo

04 Dicembre, 2017, 14:19 | Autore: Bianca Mancini
  • Pandora cartellone di Natale nella metro di Milano indigna: entra in tendenza su Twitter

Se una pubblicità simile fosse stata fatta paragonando il bracciale Pandora a un libro, a un abbonamento a teatro, a uno smartphone ultramoderno o a un altro prodotto apprezzato dalle donne cosa si risponderebbe alla domanda "Secondo te cosa la farebbe felice?".

Una pubblicità oggettivamente bruttina, ma che oggi è conosciuta da tutti, con tutti che ne parlano. Le critiche hanno invaso anche la pagina ufficiale Pandora e alcuni hanno richiesto l'intervento della commissione Pari opportunità del Comune di Milano Diana De Marchi, visto che gli spazi pubblicitari della metropolitana sono gestiti da una società del Comune e dovrebbero esserci dei controlli sui messaggi discriminatori. Abbiamo notato però che il messaggio a volte è stato frainteso, per questo vogliamo raccontarvelo meglio. Dunque la spiegazione: "Quante di noi a Natale hanno ricevuto qualcosa di non gradito?" Questa iniziativa nasce proprio da una ricerca che ha evidenziato come la maggior parte delle donne a Natale riceva sempre il regalo sbagliato.

"Abbiamo continuato a leggere i vostri commenti relativi alla campagna di affissione nella metropolitana di Milano - è la seconda puntualizzazione - e ci teniamo a condividere con voi il nostro punto di vista". La replica non è bastata a placare tutte le polemiche e così l'azienda, in una ulteriore risposta, intitolata "Natale 2017", ha ribadito di non avere avuto alcuna "intenzione offensiva" ma ha preso atto delle "interpretazioni opposte al nostro intento" rivolgendo le scuse a "tutte coloro che si sono sentite toccate nella loro sensibilità".

La pubblicità per i regali di Natale del popolare brand Pandora ha scatenato la furia del web, che ha accusato il marchio di gioielli di essere sessista. Il primo a scagliarsi contro Pandora è Lefanfarlo, organizzazione non profit che si occupa di "burlesque, vita e donne": "Non potevamo crederci, ma purtroppo è tutto vero", scrive su Facebook. Ma anche un panettone. "Siamo per un Natale (ed una comunicazione) differente!"

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