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La Russia non parteciperà ai Giochi olimpici invernali del 2018

05 Dicembre, 2017, 21:34 | Autore: Eufebio Giannola
  • PyeongChang 2018 Winter Olympics

Il motivo? La colpevolezza nella vicenda relativa al doping di Stato che negli ultimi mesi ha portato a nuovi sviluppi e conferme.

Almeno fino a ieri, quando il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha annunciato che "Se il CIO non dovesse riammettere il nostro comitato olimpico, chi dei nostri atleti lo riterrà opportuno potrà prendere parte ai Giochi Olimpici di Corea sotto la bandiera del Comitato Olimpico Internazionale".

Ma oggi è un giorno fondamentale per un manipolo di atleti che ancora non sa, sebbene ne abbia diritto, se potrà prendere parte o meno alla rassegna a cinque cerchi.

Alcuni atleti russi potranno competere, ma lo faranno sotto la bandiera olimpica, come individui neutrali.

Responsabilità però sempre respinte dal Cremlino, che ha parlato di "manipolazioni politiche".

Il doping di Stato in Russia, certificato dalla Commissione Schmid.

La Russia fuori anche dalle Olimpiadi invernali del 2018 in Corea del Sud a Pyeonghang. La decisione è stata presa in seguito alle indagini sui casi di doping emersi durante le precedenti Olimpiadi invernali ospitate proprio dalla Russia a Sochi.

E a quanto pare la Nike ha già iniziato la produzione delle divise neutre, da fornire dunque a tali atleti nell'eventualità che il CIO rigetti la richiesta di riammissione. Banditi l'ex ministro dello sport Vitaly Mutko, e il suo ex vice Yuri Nagornykh, da qualsiasi partecipazione a tutti i futuri Giochi olimpici. Inoltre, il presidente del comitato olimpico russo, Alexander Zhukov, è stato sospeso dal ruolo di membro Cio.

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