Ocse: Unimpresa, pensione a 71 dimostra squilibri generazionali sistema italiano

05 Dicembre, 2017, 16:51 | Autore: Doriano Lui
  • Il ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti

Lo rivela il rapporto "Pensions at a Glance 2017", pubblicato dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. In Europa, secondo l'Ocse, "circa il 10% delle persone tra i 60 e i 69 anni combina lavoro e pensione" e nei Paesi Ocse "circa il 50% dei lavoratori sopra i 65 anni lavoro part time". Tuttavia, il ritmo di crescita della spesa è destinato a rallentare in modo sostanziale.

L'età normale di pensionamento per la generazione nata nel 1996 dovrebbe crescere ulteriormente a 71,2 anni: è quanto si legge nel Panorama sulle pensioni dell'Ocse pubblicato a Parigi. Con l'aumento dell'aspettativa di vita per garantire una pensione decente di dovrà posticipare l'età della pensione. "Dal 2011" - scrive l'Ocse nella scheda consacrata all'Italia - "c'è un legame automatico tra età pensionabile e aspettativa di vita". In media nell'area il divario tra età legale ed effettiva di uscita per pensionamento è di 0,8 anni per gli uomini e di 0,2 anni per le donne.

In base alla attuale normativa, già dal 2019 in Italia l'età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni dagli attuali 66 anni e sette mesi. L'Italia, inoltre, è il Paese che nell'Ocse ha per gli uomini l'età di uscita "effettiva" per pensionamento più bassa rispetto a quella di vecchiaia legale.

L'organizzazione con sede a Parigi ha stilato una graduatoria sulla futura età di pensionamento nella prospettiva di un ventenne che abbia iniziato a lavorare nel 2016. Al tempo stesso - altro aspetto su cui si sofferma il rapporto - attualmente gli anziani hanno redditi complessivi in Italia mediamente elevati: sono pari al 98,9% della media dei redditi nazionali se si considerano tutti gli over-65, ma raggiungono il 105,7% nella fascia 65-75 anni (Ocse 93%), per poi calare al 91,5% per gli over-75 (dove le donne che hanno di soliti redditi più bassi, sono più numerose degli uomini). Il livello più alto in assoluto è rappresentato dai 74 anni della Danimarca, seguita dai 71,2 anni dell'Italia e dai 71 anni dell'Olanda.

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